La prima volta all’Aquila di Matteo Renzi inizia tra proteste e tafferugli che costringono il premier a saltare la prima tappa della visita, quella in municipio. Lo ha riferito il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci. L’appuntamento era alla nuova sede del Comune e anche se il governo ha precisato che il programma prevedeva la sola visita al Gran Sasso Science Institute, il sindaco Cialente è rimasto deluso: “Mi dispiace che non si sia fatto l’incontro con Renzi in municipio – ha detto Massimo Cialente – . Mi dispiace soprattutto perché tra i manifestanti ci sono pochissimi aquilani, mentre quasi tutti vengono da altre zone dell’abruzzo, per altri problemi”.
“Calorosa solidarietà” nei confronti delle forze dell’ordine è stata poi espressa da Renzi. In particolare a una poliziotta che ha riportato la frattura del setto nasale. “Esprimere il proprio dissenso – ha osservato il capo del governo – è legittimo, ma noi siamo venuti all’Aquila per un incontro istituzionale alla cui base c’erano tutta una serie di problematiche connesse alla ricostruzione della città devastata dal sisma del 6 aprile 2009. Mi è parso di capire che a fomentare il disordine non siano stati tanto gli aquilani quanto piuttosto manifestanti venuti da fuori, tra cui diversi componenti del comitato ‘Ombrina mare’ e anche qualche gratuito facinoroso”.