Renzi fa ancora ‘il bullo’ “Ho distrutto io i 5 Stelle”

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L’ex premier rompe il silenzio e si vanta di aver distrutto il M5S: “Merito mio che non ho voluto un’alleanza con loro. E così ho salvato il Pd”

Con le primarie che hanno sancito l’avvio dell’era Zingaretti e il ritorno del vecchio apparato alla guida del Partito democratico, Matteo Renzi è definitivamente sparito dalla scena politica.

Eppure fa ancora “il bulletto” e rivendica il merito di aver distrutto i 5 Stelle.

“Il forte consenso del governo? Sta già passando. Intanto sono esplosi i 5 Stelle. E ne rivendico il merito”, ha detto l’ex premier al Corriere, “Quando sono andato da Fazio a dire ‘mai coi 5 Stelle’, l’effetto sul medio periodo è stato la distruzione dei 5 Stelle. Se avessimo fatto quell’alleanza contro natura, l’effetto sarebbe stato la distruzione del Pd e la creazione di un bipolarismo 5 Stelle-Lega. Mi sono preso gli insulti di una parte dei dirigenti che quell’accordo lo volevano; ma il mio impegno ha permesso di salvare il Pd”.

E ora fa pure il “gufo”: “Salvini sta iniziando a saturare”, sostiene, “Lei sa che in questo sono un esperto: ci ho messo tre anni a saturare la presenza politica. Il film è lo stesso. I cicli politici sono sempre più veloci. Non a caso Salvini ha smesso di mettersi le felpe, sta tornando a giacca e cravatta. Conte dice che sarà un anno bellissimo; ma deve trovare subito 15 miliardi di errata previsione, più altri 25 entro dicembre. Possono rimettere l’Imu sulla prima casa, ma sono solo 4 miliardi. Faranno la patrimoniale e vedrà la reazione degli imprenditori del Nord. In ogni caso si preparano a un bagno di sangue”.

Ma, mentre si parla della fine del “renzismo“, l’ex segretario Pd resta sempre più attaccato al suo governo, come se fosse incapace di andare avanti. “Io invece trovo straordinariamente attuale la stagione che inaugurammo al governo”, dice ancora, “Di cosa c’è bisogno? Più diritti. Noi facemmo le unioni civili, il terzo settore, il “dopo di noi”… Più giustizia sociale: gli 80 euro li contestano tutti, ma non li toglie nessuno. Più ambiente: il mio governo firmò gli accordi di Parigi; ci massacrarono per i sacchetti di plastica, ma il bando alla plastica ora è patrimonio comune. E abbiamo tolto il Paese dalla recessione in cui Conte l’ha fatto ricadere”.

Per quanto riguarda la vicenda dei genitori, agli arresti domiciliari, Renzi ribadisce il suo “dolore atroce” e attacca i media: “Se mio padre ha sbagliato pagherà. Ma il processo sia sugli atti, non sulle supposizioni. Sia nelle aule, non sui giornali”, si sfoga, “Non ci sono conflitti di interesse; solo fango. Ci hanno costruito addosso un’immagine di arraffoni; ma se guardiamo i dati reali, dopo aver gestito il potere vero per tre anni, contro di noi non c’è nulla. Tempa rossa per un mese sui giornali e poi tutti archiviati. Giornalate per mesi su banca Etruria; l’archiviazione di papà Boschi finisce a pagina 42. Giornalaie sugli appalti Consip; per mio padre la procura di Roma chiede l’archiviazione”. Il Giornale.it

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