Un tuffo nel colore e nel segno di un artista che ha saputo intercettare le pulsioni di tre decenni. Domenica prossima, 25 gennaio, le sale della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Villa Franceschi tornano ad animarsi per il quarto appuntamento dedicato alla retrospettiva “Roberto De Grandis. Dipinti, disegni, grafiche”. Dopo il riscontro positivo dei precedenti incontri, l’istituzione culturale riccionese offre una nuova opportunita’ per esplorare l’eredita’ creativa del pittore scomparso due anni fa, attraverso una visita guidata in programma alle ore 17.00.
L’iniziativa, annunciata in una nota dall’Amministrazione comunale, vedra’ come cicerone d’eccezione la storica dell’arte Annamaria Bernucci. Sara’ lei a condurre i visitatori in un percorso ragionato che intreccia la biografia di De Grandis con la storia dell’arte, analizzando come l’autore abbia vissuto e interpretato le correnti estetiche dalla fine degli anni ’70 fino a tutti gli anni ’90. Un viaggio nella poliedricita’ di un uomo che e’ stato insegnante, illustratore e sperimentatore instancabile.
“De Grandis pittore possedeva antenne abili per captare le pratiche artistiche a lui contemporanee, coniugando nella pittura le sue esperienze in campo didattico e laboratoriale”, osserva Annamaria Bernucci. La storica dell’arte sottolinea come, a partire dagli anni Ottanta, l’artista si sia nutrito delle dinamiche della pittura neo-espressionista che si diffondevano in Europa come un linguaggio comune. De Grandis, spiega ancora Bernucci, declinava quelle esperienze con un linguaggio “autonomo, ironico, eversivo”, utilizzando il disegno come “uno strumento necessario e indagatore della umana realta’”.
La mostra non celebra solo il pittore, ma anche l’intellettuale radicato nel territorio. Dalle collaborazioni con la Famija Arciunesa alle illustrazioni per la rivista “Semi sotto la neve”, fino ai lavori grafici per gli enti pubblici e ai libri illustrati con Laura Oppioli Berilli: l’esposizione e’ la distillazione di quarant’anni di attivita’. Il calendario degli approfondimenti proseguira’ anche nelle domeniche successive, il primo e l’8 febbraio, con le visite curate dall’artista Pier Paolo Del Bianco. L’ingresso alla mostra e agli incontri e’ libero.











