Riccione, assistenza familiare: nasce una rete di otto sportelli per sostenere famiglie e caregiver

Riccione e i comuni del distretto socio-sanitario mettono in campo un nuovo pilastro per il welfare territoriale. Da lunedì prossimo, 16 febbraio, diventerà operativo lo “Sportello per assistenti familiari”, un servizio capillare pensato per creare un ponte diretto tra le famiglie che necessitano di aiuto e i lavoratori del settore della cura. Il progetto, come annunciato dal Distretto socio-sanitario di Riccione in una nota ufficiale, coinvolgerà otto comuni della zona, offrendo un punto di riferimento concreto per la gestione della non autosufficienza.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Distretto, l’associazione Arcobaleno e la cooperativa sociale Il Gesto. L’obiettivo è duplice: da un lato valorizzare e regolarizzare il lavoro di cura, offrendo orientamento e formazione alle assistenti; dall’altro sostenere le famiglie in una scelta complessa che coinvolge non solo aspetti organizzativi, ma anche profonde dinamiche emotive e relazionali.

“Con l’attivazione di questo nuovo servizio, il Distretto di Riccione compie un passo decisivo verso un welfare che sia davvero vicino alle persone e alle loro necessità quotidiane”, ha dichiarato la sindaca e presidente del Distretto, Daniela Angelini. “Sappiamo bene che quando una famiglia si trova a gestire la non autosufficienza di un caro si apre una fase di grande fragilità. Il nostro obiettivo è non lasciarla sola, offrendo una bussola per orientarsi nella scelta di un’assistente garantendo professionalità, dignità e legalità”.

Il servizio non si limiterà alla semplice consulenza negli uffici. Un elemento di forte innovazione è rappresentato dal “tutoraggio domiciliare”: operatori esperti effettueranno visite a casa, previo accordo, per osservare l’andamento dell’assistenza quotidiana, offrire consigli pratici e prevenire situazioni di sovraccarico per chi si prende cura dell’anziano o del disabile. Un monitoraggio costante che punta a garantire la qualità del rapporto di cura nel tempo.

Gli otto sportelli saranno distribuiti strategicamente sul territorio per coprire l’intero distretto. A Riccione la sede di viale Bergamo sarà aperta il lunedì pomeriggio, il martedì e il giovedì mattina. A Cattolica lo sportello riceverà il lunedì e il giovedì, mentre a Misano Adriatico l’appuntamento è fissato per il martedì pomeriggio. Altri punti di ascolto saranno attivati, con cadenza settimanale o quindicinale, a San Giovanni in Marignano, Morciano di Romagna, Sassofeltrio, Montegridolfo e Saludecio.

Attraverso questa rete, le assistenti familiari potranno ricevere supporto nella ricerca di occupazione e nella ricostruzione del proprio profilo professionale, mentre le famiglie troveranno uno spazio di confronto per analizzare i propri bisogni e individuare la figura professionale più idonea. Il progetto opererà in stretta sinergia con Caf, sindacati, infermieri di famiglia e servizi socio-sanitari, creando un sistema di protezione diffusa che parte, come sottolineato dalla sindaca Angelini, “proprio dal cuore delle nostre abitazioni”.

GLI SPORTELLI SUL TERRITORIO

  • Riccione (viale Bergamo 2): lunedì 14:30-17:30, martedì e giovedì 9:00-12:30
  • Cattolica (piazza Roosevelt 5): lunedì 9:00-14:00, giovedì 14:30-17:30
  • Misano Adriatico (via della Repubblica 124): martedì 14:30-16:30
  • San Giovanni in Marignano (viale Vittorio Veneto 15): mercoledì mattina
  • Morciano di Romagna (via Arno 40): mercoledì pomeriggio (ogni 15 giorni)
  • Sassofeltrio (via Giovanni XXIII 9): mercoledì pomeriggio (ogni 15 giorni)
  • Montegridolfo (via Primo Maggio 4): venerdì mattina (ogni 15 giorni)
  • Saludecio (piazza Ronconi 1): venerdì mattina (ogni 15 giorni)