La sfida di Riccione per ottenere il titolo di “Capitale italiana del mare 2026” registra un passaggio istituzionale fondamentale. Nelle ultime ore, il progetto ribattezzato “RIC26: un tuffo nel sogno” ha ricevuto il sostegno ufficiale e formale sia della Regione Emilia-Romagna che della Provincia di Rimini, rafforzando notevolmente il peso specifico della proposta romagnola nella competizione nazionale.
Da Bologna è arrivato il via libera attraverso una missiva del presidente Michele de Pascale, che ha confermato il pieno supporto alla candidatura, riconoscendone il valore strategico per la promozione della cultura marittima italiana. La Regione ha inoltre manifestato la disponibilità a entrare attivamente nella cabina di regia per l’attuazione del programma qualora l’esito della selezione dovesse essere positivo. Sulla stessa lunghezza d’onda l’amministrazione provinciale di Rimini, che ha aderito ufficialmente al progetto sottolineandone la coerenza con le politiche di tutela dell’ecosistema costiero.
La sindaca Daniela Angelini ha accolto con soddisfazione questo doppio endorsement, definendolo un segnale politico e tecnico di estrema rilevanza. Secondo la prima cittadina, il supporto dei due enti dimostra come la candidatura non rappresenti solo l’ambizione di una singola città, ma si configuri come una visione strategica capace di aggregare l’intero territorio, confermando che Riccione possiede le caratteristiche necessarie per rappresentare l’eccellenza del mare italiano..
Il dossier, che punta ad ottenere il finanziamento ministeriale di un milione di euro, è frutto di un percorso partecipato che coinvolge un ampio ecosistema locale: dalla Capitaneria di porto alla Fondazione Cetacea, passando per le cooperative bagnini e i circoli nautici. I pilastri del progetto spaziano dalla sostenibilità ambientale, forte della conferma della Bandiera Blu anche per il 2025, al recupero della memoria storica attraverso la valorizzazione dell’imbarcazione simbolo “Saviolina” e delle tradizioni gastronomiche locali. È previsto inoltre lo sviluppo di un distretto museale nell’area dell’ex Fornace e l’apertura a un respiro internazionale, con l’obiettivo di creare un itinerario culturale europeo del turismo balneare in rete con mete storiche come Biarritz e Brighton.











