Il giardino della Biblioteca comunale di Riccione si prepara a ospitare, sabato 18 aprile alle ore 17:00, la presentazione ufficiale de “La stagione dei matrimoni”, l’ultimo romanzo della scrittrice riccionese Debora Grossi. L’appuntamento, condotto dalla giornalista Rita Celli e patrocinato dal Comune di Riccione, trasportera’ il pubblico nelle atmosfere dei riti nuziali, tra emozioni, retroscena e i segreti che spesso si celano dietro l’organizzazione del “grande giorno”.
In una nota diffusa dall’amministrazione comunale questa mattina, viene annunciato che il volume, edito da Minerva Edizioni, arrivera’ nelle librerie mercoledi’ 15 aprile. L’incontro non sara’ una semplice presentazione, ma un dialogo aperto per approfondire i temi dell’opera, che intreccia la narrazione romanzesca con l’esperienza diretta dell’autrice, attiva dal 2021 anche come celebrante di matrimoni.
La trama del libro segue le vicende di Martina Portinari, farmacista di professione ma conosciuta a Portico di Romagna come la “Sacerdotessa dell’Amore”. La protagonista, specializzata in riti simbolici, si trovera’ coinvolta in una complessa spirale di misteri familiari e avvertimenti dopo aver accettato di celebrare le nozze di una giovane coppia. Il racconto si snoda tra i vicoli di un borgo appenninico e una misteriosa “Biblioteca dei libri liberi”, mettendo alla prova sia la carriera che il cuore di Martina.
Debora Grossi, classe 1990, e’ una figura gia’ nota nel panorama culturale locale. Oltre alla laurea in Farmacia, dal 2018 gestisce a Riccione “Il Rifugio dei libri”, una piccola libreria gratuita che ospita eventi e gruppi di lettura. Nel suo percorso letterario vanta gia’ collaborazioni di rilievo, come il romanzo d’esordio scritto con Eleonora Calesini e la pubblicazione de “Il mare non l’ha fatto Lui”, oltre a curare una rubrica settimanale per il quotidiano “Il Resto del Carlino”.
L’evento di sabato 18 aprile si terra’ all’aperto nel giardino della biblioteca, mentre in caso di maltempo verra’ spostato all’interno della sala conferenze. La partecipazione rappresenta un’occasione per scoprire in anteprima i contenuti di un’opera che promette un equilibrio tra riflessione e leggerezza, tipico della cifra stilistica dell’autrice romagnola.











