Riccione, il G20Spiagge lancia l’appello: “Riformare il commercio per salvare le città balneari”

Le maggiori destinazioni turistiche costiere italiane chiedono un intervento urgente del Governo per difendere l’identità e la vitalità economica delle comunità marine. Attraverso il network G20Spiagge, i sindaci delle principali località balneari hanno sollecitato oggi, lunedì 23 febbraio 2026, una riforma della Legge Bersani e l’introduzione di strumenti normativi capaci di contrastare fenomeni critici come l’aumento dei costi immobiliari e la “desertificazione” invernale.

In un comunicato diffuso dal network, che riunisce le 23 località costiere più frequentate d’Italia, emerge la necessità di un quadro legislativo che riconosca le specificità dei territori balneari. Secondo gli amministratori, l’attuale normativa non è più sufficiente a gestire le sfide moderne: la crescita delle vetrine vuote, l’omologazione dell’offerta commerciale e la forte stagionalità rischiano infatti di indebolire il tessuto sociale e la qualità della vita dei residenti.

“Dobbiamo arrivare a una semplificazione amministrativa che uniformi le Regioni e ci consenta di operare in un quadro definito”, ha dichiarato Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge e sindaca di Cavallino Treporti. “Noi sindaci siamo in grado di suggerire strumenti mirati che sono soluzioni misurate sui nostri territori”.

Le richieste rivolte al Parlamento e alle Regioni sono articolate su tre pilastri: la creazione di una cornice normativa per hub urbani e distretti del commercio identitari, incentivi fiscali e contributivi per chi resta aperto tutto l’anno e misure specifiche per favorire la rimessa in circolo degli immobili commerciali sfitti. L’obiettivo è trasformare le località balneari da centri puramente stagionali a comunità vive 12 mesi l’anno, tutelando il commercio di prossimità come presidio sociale.

Daniela Angelini, sindaca di Riccione e responsabile dei temi del commercio per il network, ha sottolineato l’importanza di questa battaglia: “Difendere il commercio di prossimità significa difendere la vivibilità delle nostre città e la qualità dell’esperienza turistica italiana. Con questi obiettivi, le amministrazioni del G20Spiagge avviano una fase importante di sperimentazione per la riattivazione degli immobili commerciali sfitti, coinvolgendo i proprietari in programmi di rigenerazione urbana”.

I sindaci sono attualmente impegnati in un dialogo strutturato con il Tavolo di Coordinamento delle Regioni per promuovere politiche coerenti su scala nazionale. Il peso del network è significativo: i comuni coinvolti, tra cui Ricolica, Cattolica, Jesolo, Sorrento e Vieste, attirano complessivamente 55 milioni di presenze turistiche, una cifra che rappresenta il 12% dell’intero dato nazionale e che testimonia la rilevanza economica di un comparto che chiede ora tutele specifiche per il proprio futuro.