Riccione, il grande cinema riaccende il Cinepalace: al via la rassegna d’autore

Venezia, Berlino, Roma: i riflettori dei più prestigiosi festival internazionali si spostano sulla Riviera. Giovedì prossimo, 15 gennaio, il Cinepalace di Riccione alza nuovamente il sipario su “Il Cinema d’autore”, inaugurando il secondo ciclo della rassegna settimanale che fino al 30 maggio porterà in sala pellicole di alto profilo artistico. L’iniziativa, curata da Multiplex Giometti con il patrocinio del Comune di Riccione e la promozione di Approdi Aps, si conferma un appuntamento imperdibile per chi cerca visioni oltre i confini del commerciale.

Ogni giovedì sera la formula resta invariata: alle 20.30 l’aperitivo offerto da Indaco accoglierà gli spettatori, preparando il terreno alla proiezione delle 21.00. Un rito collettivo per immergersi in storie intense, linguaggi originali e dibattiti con ospiti d’eccezione.

Il debutto di questo nuovo ciclo è affidato a un titolo fresco di trionfo: “Il rapimento di Arabella”, scritto e diretto da Carolina Cavalli. Reduce dal successo alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti, il film vanta la miglior interpretazione femminile grazie a Benedetta Porcaroli. La storia segue Holly e il suo bizzarro incontro con la piccola Arabella, in un mix di assurdo ed esistenziale. A rendere la serata unica sarà la presenza in sala della regista e della protagonista, pronte a dialogare con il pubblico.

Il calendario di gennaio prosegue il 22 con un omaggio al fumetto: il documentario “Manara” di Valentina Zanella (ospite in sala) ripercorrerà i sessant’anni di carriera del maestro Milo Manara. Il 29 gennaio, per il Giorno della Memoria, spazio all’impegno civile con “Elena del ghetto” di Stefano Casertano: Micaela Ramazzotti veste i panni di Elena Di Porto, eroina ribelle della resistenza romana contro il nazifascismo.

Febbraio si apre il 5 con “La mia famiglia a Taipei”, vincitore alla Festa del Cinema di Roma: un ritratto intimo di una madre single a Taiwan, tra tradizione e pregiudizio. Il 12 febbraio si vola in Brasile con “Il sentiero Azzurro” di Gabriel Mascaro, Orso d’argento a Berlino, che narra la fuga di una donna anziana destinata a una colonia governativa, in un viaggio di libertà attraverso l’Amazzonia. Il 19 febbraio tocca a “Nguyen Kitchen” di Stéphane Ly-Cuong, commedia agrodolce sulle sfide di un’attrice franco-vietnamita.

Il mese si chiude col botto il 26 febbraio: arriva “L’anno nuovo che non arriva” del rumeno Bogdan Mure?anu, trionfatore a Venezia Orizzonti. Una tragicommedia corale ambientata nella Bucarest della rivoluzione del 1989, dove destini incrociati esplodono insieme alla caduta di Ceau?escu.

L’ingresso singolo è fissato a 7 euro, con possibilità di abbonamento (carnet 10 film a 50 euro). Un invito a scoprire il mondo seduti in poltrona, tra un calice di vino e la magia del buio in sala.