Riccione. Il sindaco Pironi firma ordinanza anti-prostituzione: multe fino a 516 euro

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  • Un’ordinanza contingibile e urgente “per prevenire e contrastare gravi pericoli per comportamenti connessi all’esercizio della prostituzione sulla pubblica via”. Si chiama così l’ordinanza anti prostituzione emessa dal sindaco di Riccione, Massimo Pironi. Il testo del provvedimento è frutto della concertazione avviata dal Prefetto di Rimini Claudio Palomba tra i Sindaci dei comuni interessati dal fenomeno della prostituzione di strada con l’obiettivo di uniformare e rendere più efficaci le azioni di contrasto messe in atto dalle Forze dell’ordine.

    Fino al 31 ottobre, si legge nell’ordinanza, “per esigenze di sicurezza pubblica finalizzate alla prevenzione della reiterazione di episodi di grave intolleranza già manifestatisi con degenerazione in fatti violenti, in Via Torino, Via Milano, Via D’Annunzio; su tutta la ex S.S. 16 – compresa tra il confine con il Comune di Rimini e il Comune di Misano Adriatico; nelle aree adiacenti alle suddette strade e in prossimità delle aree di intersezione con le vie intersecantesi con le strade sopra elencate, è vietato “di porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti nell’assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione”.

    “La violazione – continua – si concretizza con lo stazionamento e/o l’appostamento della persona e/o l’adescamento di clienti e l’intrattenersi con essi, e/o con qualsiasi altro atteggiamento o modalità comportamentali, compreso l’abbigliamento, che possano ingenerare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione; di richiedere informazioni a soggetti che pongano in essere i comportamenti descritti al precedente punto e di concordare con gli stessi l’acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento; alla guida di veicoli, di eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale al fine di porre in essere i comportamenti descritti al punto precedente”.

    La violazione è sanzionata con la sanzione amministrativa pecuniaria di 516 euro. Entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notificazione dell’accertamento è ammesso il pagamento in misura ridotta determinato nella somma di 258 euro. Nei confronti delle persone che risulteranno recidive, a partire dalla II ^ violazione accertata in poi, la sanzione verrà sempre applicata nella misura massima di 516 euro. Le persone dedite alla prostituzione, vittime di violenza o di grave sfruttamento ovvero in stato di particolare disagio, potranno essere avviate a programmi di sostegno e reinserimento psicologico e sociale attivi sul territorio comunale per il loro recupero.

    L’inottemperanza all’ordine impartito di cessare immediatamente il comportamento illecito e di allontanarsi da tutte le vie, luoghi ed aree in cui vigono i divieti indicati nella presente ordinanza sarà perseguito ai sensi dell’art. 650 C.p., essendo il provvedimento – secondo quanto precisato nelle premesse con il richiamo alle determinazioni della Corte Costituzionale – ascrivibile a materia di sicurezza pubblica di cui al citato articolo 650 C.p..