Per la giunta Tosi il rebus migranti si trasforma in un’altra grana scoppiata tra i propri sostenitori. Ad alzare la voce è La Destra che chiede ufficialmente al primo cittadino «di far valere la propria voce innanzi al prefetto», visto che «non siamo assolutamente d’accordo con le richieste prefettizie» che prevedono l’arrivo di un numero consistente di profughi nei prossimi mesi fino alla quota limite di 114 (oggi sono 27).
«Non si fa integrazione operando come sta accadendo oggi – ribatte La Destra -, gli attuali profughi che già ospitiamo hanno vitto e alloggio e sono a ciondoloni tutto il giorno. Tutti avrete notato come in questi ultimi tempi molti di questi ragazzi stazionano fuori dai supermercati, bar, negozi. Se dobbiamo ospitarli dobbiamo renderli attivi con una corretta integrazione, ai diritti che pretendono devono obbligatoriamente seguire dei doveri. Da ultimo, come sempre espresso e come continueremo a sostenere, avremmo preferito che le strutture di via Piemonte e via Toscana, dopo una ristrutturazione, fossero destinate ad abitazioni di emergenza per i concittadini riccionesi in difficoltà». In municipio stanno invece pensando se questi vecchi centri di prima accoglienza, una volta liberati da chi vi risiede da oltre venti anni senza pagare l’affitto in molti casi, possano servire per gestire la nuova ondata migratoria. Il Resto del Carlino
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