Riccione, la Memoria si fa teatro: Cristiana Capotondi alla Granturismo, libri e cinema per non dimenticare

Il ricordo della Shoah diventa un viaggio tra i linguaggi dell’arte, dalla scena teatrale al grande schermo, passando per la letteratura e la ricerca storica. Riccione si prepara a celebrare il Giorno della Memoria con un palinsesto ricco e variegato, pensato per trasformare la commemorazione in una riflessione attiva e condivisa. Un impegno civile che coinvolge l’intera cittadinanza e dedica un’attenzione particolare alle scuole, come sottolinea la vicesindaca e assessora alla Cultura, Sandra Villa: “Ricordare non significa soltanto guardare al passato, ma assumersi una responsabilità nel presente”.

Il momento clou del programma è fissato per mercoledì 28 gennaio, quando la sala Granturismo ospiterà alle ore 21 lo spettacolo “La vittoria è la balia dei vinti”. Inserito nella stagione teatrale cittadina, l’opera scritta e diretta da Marco Bonini vedrà sul palco l’attrice Cristiana Capotondi. Una narrazione intensa che ci riporta alla notte del 25 settembre 1943, sotto i bombardamenti di Firenze: in un rifugio improvvisato, le differenze sociali svaniscono per lasciare spazio a gesti di profonda umanità, ricordandoci come la solidarietà possa fiorire anche nell’oscurità della guerra.

Ma il percorso della Memoria inizia prima. Martedì 27 gennaio, data simbolo della ricorrenza, la Biblioteca comunale di viale Lazio diventerà agorà letteraria. Alle 20.30 il gruppo di lettura “Il rifugio letterario” si riunirà per discutere due opere potenti: “I figli della mezzanotte” di Salman Rushdie e “Tutta la vita che resta” di Roberta Recchia. Testi lontani per ambientazione, ma uniti dal filo rosso del trauma e della ricostruzione, temi che risuonano con forza nell’eredità della Shoah.

Sempre al Centro della Pesa, la storia locale prende voce con la mostra “Traditi. Storie di ebrei a Riccione 1938–1945”. Curata da Daniel Degli Esposti e Andrea Tirincanti, l’esposizione, visitabile fino al 14 febbraio, documenta la frattura causata dalle leggi razziali attraverso le vicende delle famiglie ebree vissute nella Perla Verde. Un progetto educativo che martedì 27 vedrà gli studenti protagonisti di visite guidate speciali, concepite come momenti di dialogo partecipato.

Infine, il cinema. Dal 27 al 31 gennaio, il Cinepalace di viale Virgilio propone una programmazione dedicata. Spicca la proiezione mattutina del 27 gennaio di “Elena del ghetto”, film sulla figura di Elena Di Porto, l’ebrea romana che tentò di avvisare la comunità del rastrellamento del 1943. Al termine della visione, studenti e pubblico potranno dialogare in diretta streaming con il regista Stefano Casertano e l’attrice Micaela Ramazzotti. In cartellone anche “Norimberga” e “L’ultima volta che siamo stati bambini” di Claudio Bisio, pellicola che racconta l’orrore attraverso lo sguardo innocente dell’infanzia.