Due ore e mezza di accuse reciproche e toni ad alto volume. Dopo il confronto scontro avvenuto lunedì sera tra il sindaco Tosi con i fedelissimi da una parte, e il vicesindaco Luciano Tirincanti e l’area di centrodestra a supportarlo, persino la questione irrisolta dei cinque di Unione civica è passata in secondo piano. Quella di ieri, poi, è stata la giornata delle attese, tra quelli che appaiono sempre più schieramenti contrapposti all’interno alla coalizione di governo. Due gruppi a marcarsi in attesa di capire chi per primo sarebbe uscito pubblicamente. Risultato, nessuno parla. Silenzio da parte di Noi Riccionesi, bocche cucite in Forza Italia, mentre la giunta si avvia alla resa dei conti in consiglio comunale. Le parti non si spostano di una virgola. Forza Italia rimane sulle proprie posizioni: rimpasto di giunta con l’entrata di un assessore di Unione civica, e rilancio dell’attività amministrativa che passi, non a caso, per alcune priorità inserite dagli azzurri (porto, cittadella sportiva, piazza unità). Noi riccionesi e il sindaco non intendono cedere. Si prolunga la situazione di stallo vissuta nelle ultime settimane, ma la tensione sta crescendo e il faccia a faccia Tosi-Tirincanti nella maggioranza di lunedì ha assunto contorni pesanti. L’assessore è stato accusato «di fare il sindaco», e lo stesso ha replicato accusando il primo cittadino di essere mancata su più punti. Pesanti anche le accuse piovute sul sindaco da parte di Johnny Bezzi, presidente dell’Istituzione per la cultura. Rapporti deteriorati e sfilacciati che rischiano di strapparsi. Tra le fila dei fedeli al primo cittadino c’è stato chi si è detto pronto «al confronto in consiglio comunale». E Maria Grazia Gravina (Fratelli d’Italia-An) appare decisa: «Toni accesi? Ognuno ha espresso il proprio pensiero. Noi vogliamo andare avanti e abbiamo rinnovato il sostegno al sindaco». Intanto gli azzurri meditano sul comportamento da tenere se si arriverà alla resa dei conti nell’aula consigliare. Durante l’incontro è stato sfiorato anche il tema delle le future elezioni. Candidato e coalizione gli interrogativi su cui è calato il gelo.
Difficile anche definire se l’attuale gruppo al governo rappresenti la maggioranza visto che Unione civica lunedì non si è presentata all’incontro, e non per un impegno improvviso. Mercatelli & co. lo avevano annunciato: «Non parteciperemo più alle riunioni di maggioranza. Rimaniamo in attesa di una risposta dal sindaco sulla nostra proposta». La risposta favorevole non è arrivata mentre il conto alla rovescia verso il prossimo consiglio comunale è già iniziato. Oggi è attesa la riunione dei capigruppo, e l’asse pronto a chiedere una seduta il prima possibile si fa numericamente pesante, tanto da rappresentare la maggioranza del consiglio. Vogliono misurarsi in aula quelli di Unione e con loro, Oltre Riccione, il Pd e il M5s; 14 su 24 consiglieri totali. Il Resto del Carlino
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