In un comunicato diffuso dal Comune di Riccione, l’amministrazione ha annunciato per lunedì 16 marzo una giornata di studio dedicata alla memoria storica e alla riflessione sui diritti umani. L’appuntamento, che si terrà nella suggestiva cornice di Villa Mussolini a partire dalle ore 10:30, rappresenta l’atto conclusivo della mostra “Anfalkraw. Voci e storie sulla persecuzione dei Kurdi in Iraq”, allestita nei mesi scorsi presso la galleria del Centro della Pesa.
L’iniziativa si pone l’obiettivo di accendere i riflettori su una delle pagine più tragiche del Novecento: le campagne dell’Anfal, le operazioni di persecuzione sistematica condotte dal regime di Saddam Hussein contro la popolazione kurda. Il progetto rientra nel programma regionale “Ventesimo secolo: una lunga era di guerre, discriminazioni e persecuzioni. Sulle tracce della memoria”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.
La realizzazione dell’evento è frutto di una fitta rete di collaborazioni scientifiche e istituzionali che vede coinvolti, oltre al Comune e al Museo del Territorio di Riccione, la Missione Storico-archeologica italiana in Kurdistan (MiSAK), il Dipartimento di Beni culturali dell’Università di Bologna, l’Associazione internazionale di studi sul Mediterraneo e l’Oriente (ISMEO) e l’Istituto internazionale di cultura kurda di Roma.
Il programma della mattinata si aprirà con i saluti istituzionali, seguiti dagli interventi tecnici dei ricercatori e dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte. È prevista inoltre la partecipazione di una delegazione della Regione autonoma del Kurdistan iracheno, la cui presenza resta tuttavia legata all’evolversi della complessa situazione internazionale. Durante il convegno verrà presentato ufficialmente il catalogo della mostra, un volume che raccoglie documenti, testimonianze e analisi scientifiche sul genocidio kurdo.
Nel pomeriggio, la giornata di studio lascerà spazio alla divulgazione rivolta a tutta la cittadinanza. Alle ore 17:00 è infatti in programma una visita guidata alla mostra, un’ultima occasione per il pubblico di percorrere l’itinerario espositivo accompagnati da esperti che aiuteranno a contestualizzare le storie e le voci dei sopravvissuti.
“Questa iniziativa non è solo un momento di approfondimento storico, ma un’occasione di riflessione pubblica sui temi della pace e della cooperazione culturale internazionale”, si legge nella nota diffusa dal Comune. Attraverso il recupero della memoria, Riccione ribadisce il proprio impegno nella sensibilizzazione verso il rispetto dei diritti fondamentali, trasformando Villa Mussolini in un luogo di testimonianza e consapevolezza civile.











