Nell’ambito dei lavori di restyling che stanno interessando il cuore della città, l’amministrazione comunale di Riccione ha disposto la rimozione di due esemplari di pino domestico situati nel tratto di viale Ceccarini compreso tra viale Milano e viale Gramsci. L’intervento si è reso necessario ieri, a seguito dei monitoraggi scientifici periodici effettuati sul patrimonio arboreo del centro.
Le criticità emerse dai test
La decisione di procedere con l’abbattimento non è stata discrezionale, ma dettata dai risultati di approfondite indagini agronomiche. Gli specialisti incaricati hanno eseguito prove di trazione e analisi secondo il protocollo VTA (Visual Tree Assessment), riscontrando per le due piante un deficit di stabilità non compatibile con la sicurezza pubblica.
La relazione tecnica ha evidenziato come i due pini presentassero un portamento marcatamente inclinato e uno stato fitosanitario precario. Tali condizioni avrebbero potuto causare crolli improvvisi, rappresentando un rischio inaccettabile in un’area ad altissima frequentazione pedonale. Gli esperti hanno inoltre chiarito che interventi conservativi o potature drastiche non sarebbero stati sufficienti a garantire la tenuta degli alberi nel tempo.
Garanzia della “Città Giardino”
L’amministrazione ha rassicurato la cittadinanza sul mantenimento del numero complessivo di alberi lungo il viale. I due pini rimossi verranno infatti sostituiti integralmente con nuovi esemplari di specie idonea, come il pino d’Aleppo, capaci di integrarsi nel progetto del cosiddetto “Bosco Filare”.
Grazie alle nuove tecnologie introdotte con il cantiere di rigenerazione urbana, le future piante beneficeranno di sistemi di irrigazione automatizzata e di speciali “cupole” protettive, studiate per favorire lo sviluppo delle radici senza danneggiare la nuova pavimentazione in travertino. L’obiettivo del Comune resta quello di completare questa fase del cantiere entro il 31 maggio, restituendo il viale alla piena fruizione per l’inizio della stagione estiva.












