Sono partiti questa mattina, lunedì 2 marzo, gli interventi da parte di Geat sul verde pubblico a completamento del progetto di riqualificazione del porto canale con la riconnessione al corridoio verde dell’ultimo tratto del Rio Melo.
Le squadre di Geat, che attualmente sono impegnate nell’area del Cimitero vecchio, metteranno a dimora oltre 11mila arbusti e piante, volte al rimboschimento dell’area periurbana lungo il Rio Melo e alla realizzazione di oasi verdi e ai giardini della pioggia lungo il porto canale su viale Bellini.
I lavori rientrano nel complesso progetto del Comune di Riccione per la riqualificazione del porto canale che punta non solo alla valorizzazione dell’infrastruttura da un punto di vista funzionale ed estetico, ma anche alla sua riconnessione agli elementi naturali esistenti lungo il Rio Melo. L’obiettivo è creare un ambiente in cui le infrastrutture verdi e blu si integrano in modo armonioso con ciò che li circonda, diventando parte viva, fruibile e funzionale dello spazio urbano.
Un ecosistema urbano più sostenibile: 11mila nuovi arbusti e piante, oasi verdi e percorsi riqualificati
I lavori prevedono interventi lungo il porto canale, sul tratto di viale Bellini, e nelle aree verdi lungo l’ultimo tratto del Rio Melo: i parchi degli Olivetani e Chico Mendes e le zone verdi adiacenti ai cimiteri cittadini.
Lungo il porto canale è previsto l’inserimento di aree verdi con specie autoctone e di facile manutenzione e in grado di adattarsi al contesto ambientale e climatico. Vista la particolarità del paesaggio del luogo saranno adottate delle specie che non costituiranno una barriera visiva privilegiando arbusti bassi e piante erbacee perenni oltre a 15 esemplari di farnia di circa 2 metri d’altezza. Queste oasi verdi saranno dei veri e propri “giardini della pioggia” in grado di raccogliere, filtrare e assorbire le acque piovane.
Nelle aree periurbane, lungo il corso del Rio Melo, le piantagioni saranno di stampo più naturalistico e saranno messe a dimora circa 11mila piante e arbusti in grado di simulare i processi spontanei di rimboschimento. La rinnovata formazione boschiva a strati funzionerà da filtro naturale per le polveri sottili prodotte dal traffico, da barriera antirumore, da “carbon sink” capace di fissare e immobilizzare CO? e, allo stesso tempo, produrre ossigeno. La nuova area verde contribuirà a migliorare inoltre il microclima urbano, riducendo le escursioni termiche, attenuando il vento e abbassando le temperature massime estive.
Il progetto prevede la realizzazione di due affacci sul corso d’acqua, concepiti come punti di sosta e di osservazione dell’avifauna: rispettivamente nel parco Chico Mendes e nel parco degli Olivetani in prossimità del nuovo Museo del Territorio all’ex fornace. L’obiettivo è rafforzare il legame tra cittadini e ambiente fluviale, valorizzando la presenza del Rio Melo come elemento identitario del territorio urbano.
Sono inoltre programmati interventi di messa a dimora di alberi e arbusti in aree strategiche: nei pressi dell’ingresso del cimitero vecchio, lungo la fascia verde che dal ponte pedonale su via Einaudi si estende verso la Statale 16 e sulla scarpata sopra il parcheggio tra viale Einaudi e viale Vittorio Emanuele II. Qui le nuove piantagioni avranno il compito di potenziare l’effetto filtro rispetto al traffico veicolare che insiste sulle zone.
Tra i lavori in programma, anche il ripristino del sentiero che conduce al Ponte Romano, con interventi di pulizia e la realizzazione di una palizzata viva per consolidare i tratti soggetti a erosione. L’intera riqualificazione potrà diventare un laboratorio a cielo aperto per le scuole della zona, offrendo opportunità didattiche legate all’educazione ambientale e alla biodiversità.
Infrastrutture verdi e blu: un intervento strategico per Riccione
L’intervento strategico e dal forte impatto ambientale è stato finanziato con un contributo complessivo di 1.875.000 euro, di cui 1.312.500 euro provenienti da fondi regionali, nell’ambito dell’azione 2.7.1 del Programma Fesr 2021-2027. Il progetto mira alla realizzazione di una rete integrata di infrastrutture verdi e blu tra l’area urbana e quella periurbana, con l’obiettivo di migliorare il comfort ambientale e il microclima della zona.
“Questo progetto si inserisce nella visione strategica che abbiamo per la nostra città, una visione che si concretizza nella valorizzazione del verde pubblico e delle infrastrutture blu, nella forestazione urbana così come nella tutela dei corridoi verdi, nella creazione di aree fruibili urbane pensate per incentivare la mobilità dolce e la socialità, promuovendo una maggiore sostenibilità ecologica e una migliore qualità della vita – ha commentato la sindaca di Riccione, Daniela Angelini –. Gli interventi che abbiamo già realizzato e quelli in via di completamento e di avvio restituiranno alla città un ambiente urbano riqualificato, accessibile e in piena armonia con la natura. Un investimento importante e un impegno concreto per il futuro di Riccione, che guarda a una ‘città che cambia’ puntando su bellezza, funzionalità e sostenibilità ambientale”.
“L’intervento sul verde porta a compimento un progetto importante e strategico per Riccione: quello che vede entro la prossima stagione turistica la restituzione alla città di una infrastruttura strategica sia dal punto di vista funzionale che estetico – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici, Simone Imola –. Un’opera pubblica che vede la riqualificazione del porto canale in connessione con l’ambiente urbano e con l’ecosistema del corridoio verde del Rio Melo”.
Comune di Riccione











