Il dialetto come lingua della solidarietà, la commedia degli equivoci come veicolo per aiutare il prossimo. Venerdì 16 gennaio, il palco della sala Granturismo torna ad animarsi per il secondo appuntamento de “La Sgrignarèla”, la rassegna teatrale che mescola la tradizione romagnola all’impegno sociale. L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale Famija Arciunesa, chiama a raccolta la città per una serata che unisce il divertimento puro al sostegno concreto verso il tessuto del volontariato locale.
Alle 20:30, i riflettori si accenderanno sulla compagnia Hermanos, pronta a portare in scena “As videm fantesma”. Si tratta di un’opera dialettale scritta da Giovanni Spagnoli, costruita su una trama fitta di situazioni surreali e colpi di scena. Il testo sfrutta la schiettezza e la musicalità della parlata locale per tratteggiare personaggi semplici ma autentici, garantendo un ritmo serrato capace di coinvolgere il pubblico in un vortice di risate.
Prima di lasciare spazio alla commedia, tuttavia, la serata vivrà un momento di intensa memoria collettiva. L’apertura sarà infatti dedicata a Giuseppe Lo Magro, figura cardine e storico custode dell’identità riccionese, a cui l’intera rassegna è intitolata. Attraverso la lettura di alcuni suoi pensieri e poesie, la Famija Arciunesa intende rinnovare il legame con le radici culturali della città.
Il vero motore dell’evento resta la beneficenza: l’intero ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto alle associazioni che operano sul territorio. I tagliandi, al costo unico di 10 euro, sono disponibili in prevendita presso la Tabaccheria “Idee regalo” di viale Circonvallazione e la libreria “Edicolé Speranza” di viale Romagna, ma sarà possibile acquistarli anche direttamente alla biglietteria della sala la sera stessa dello spettacolo.











