Riccione, solidarieta’: oltre mille cittadini dicono “si’” alla donazione degli organi nel 2025

La Perla Verde si conferma terra di solidarieta’ e consapevolezza civica. Anche nel corso del 2025, la risposta dei riccionesi alla chiamata per la donazione di organi e tessuti e’ stata forte e chiara: sono stati ben 1.061 i cittadini che, al momento del rinnovo o del rilascio della carta d’identita’, hanno espresso il proprio consenso. Un dato che certifica la sensibilita’ della comunita’ romagnola verso un gesto che puo’ salvare vite umane.

Come riportato in una nota diffusa dall’Amministrazione comunale, la cifra registrata nell’anno appena concluso, seppur in lieve flessione rispetto ai 1.118 consensi del 2024, si mantiene su livelli significativi. Questo trend evidenzia una “diffusa consapevolezza sull’importanza di questa scelta”, trasformando una procedura burocratica all’anagrafe in un atto di profondo altruismo.

“Decidere di donare i propri organi dopo la morte e’ una scelta consapevole, non un obbligo, che non prevede precisi limiti di eta’”, ricorda il Comune nella sua comunicazione. La normativa vigente blinda questa liberta’, garantendo che la volonta’ espressa dal cittadino rimanga integra. Inoltre, non si tratta di un vincolo perenne: la decisione non e’ definitiva e puo’ essere rivista o modificata in qualsiasi momento rivolgendosi alle strutture sanitarie o agli uffici relazioni con il pubblico delle Ausl.

Oltre alla dichiarazione resa agli sportelli dell’anagrafe comunale, restano attivi tutti gli altri canali previsti dalla legge per manifestare la propria volonta’. I cittadini possono registrare la propria posizione presso l’autorita’ sanitaria competente, il medico di famiglia, oppure tramite la compilazione del “tesserino blu” del Ministero della Salute o l’atto olografo dell’AIDO. Tutte queste informazioni confluiscono nel Sistema informativo trapianti, un database consultabile 24 ore su 24 dai medici per gestire le emergenze e dare una speranza a chi e’ in lista d’attesa.