Riccione, un secolo di turismo: festa per i 100 anni del pioniere Gino “Canarèl” Cesarini

Un traguardo che profuma di storia, salsedine e piadina, quello tagliato da uno dei patriarchi dell’accoglienza romagnola. Riccione ha celebrato nei giorni scorsi il centesimo compleanno di Gino Cesarini, per tutti “Canarèl”, imprenditore che ha attraversato e plasmato le diverse epoche del turismo rivierasco, dagli albori degli anni Trenta fino al boom economico.

La festa, svoltasi sabato scorso ma resa nota oggi dall’amministrazione comunale, è stata un abbraccio collettivo che ha unito la famiglia – con nipoti e pronipoti giunti persino dall’Argentina – e le istituzioni. A portare gli auguri della città alla neo-centenario sono state la sindaca Daniela Angelini e l’assessora ai Servizi sociali Marina Zoffoli, rendendo omaggio a una figura che incarna lo spirito laborioso della Perla Verde.

Nato il 20 gennaio 1926, Cesarini è un testimone oculare e attivo della trasformazione di Riccione. La sua carriera iniziò precocissima, a soli 9 anni, come garzone all’allora Bar Sport di viale Ceccarini (oggi Green Bar). Dopo un’esperienza a Pesaro, il ritorno a casa coincise con il matrimonio con Ada Biagini, compagna di vita e di lavoro scomparsa nel 2025 all’età di 95 anni.

La storia imprenditoriale di “Canarèl” si distingue per una visione strategica non comune. Negli anni Cinquanta, intuendo il potenziale della nascente viabilità su gomma, aprì uno dei primi ristoranti per camionisti sulla Statale Adriatica. Ma fu nel 1958, con l’arrivo dell’autostrada che avrebbe deviato il traffico pesante, che Cesarini dimostrò il suo fiuto: vendette tutto per puntare sul mare. Nacque così il “Bar Gino” alla zona 65.

Per oltre vent’anni, fino al 1979, il locale divenne un punto di riferimento per turisti e celebrità che affollavano la Riviera ruggente di quegli anni. Con la moglie Ada in cucina e il nipote Ezio al banco, Cesarini fu anche un precursore dei tempi, lanciando un servizio di pasti da asporto per i villeggianti in appartamento, anticipando tendenze oggi consolidate. Una vita dedicata al lavoro, coronata ora dall’affetto di una famiglia allargata che ha voluto celebrare non solo un compleanno, ma un pezzo di storia della città.