Il Comune di Riccione compie un passo decisivo verso la definizione della città di domani. Da oggi, 8 aprile, e fino al 7 giugno, cittadini, enti e portatori di interesse potranno presentare osservazioni alla proposta di Piano urbanistico generale (PUG) assunta dalla Giunta comunale e depositata sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna.
Si tratta di un passaggio cruciale di partecipazione previsto dalla nuova legge urbanistica regionale. Il PUG rappresenta infatti il principale atto di pianificazione comunale: definisce le invarianti strutturali del territorio e orienta le scelte strategiche di sviluppo urbano, puntando con decisione sul riuso e sulla rigenerazione del patrimonio edilizio esistente e sulla creazione di una forte ossatura verde.
Le strategie del Piano
In linea con i principi della legge regionale n. 24 del 2017, il piano presenta regole chiare e flessibili che consentono il miglioramento del patrimonio alberghiero esistente, il riuso di colonie marine e pensioni dismesse, il recupero del Centro storico e degli edifici di interesse storico-architettonico. La strategia punta inoltre a riconfigurare ad Abissinia la Città giardino del Novecento e a valorizzare gli assi vitali della città con la tutela delle attività commerciali.
Trasferimenti di cubature, nuove dotazioni per piazze, parchi urbani e parcheggi sono alla base della Città da rigenerare, con 33 schede di dettaglio sulle modalità di intervento. Tra gli indirizzi per le nuove trasformazioni da attuare con Accordo operativo: bassa densità, edilizia residenziale sociale, realizzazione della cintura verde, salvaguardia della quinta collinare.
Tre anni di percorso partecipato
La proposta del PUG è il risultato di un lungo processo di elaborazione e confronto. Il percorso di consultazione istituzionale si è articolato in tre incontri, svolti tra giugno e settembre 2024, con il contributo di Vigili del Fuoco, RFI, ATERSIR, Provincia di Rimini, Hera, ARPAE, Soprintendenza e Regione Emilia-Romagna.
Parallelamente, il Comune ha promosso un articolato percorso partecipativo dal titolo “Riccione cambia”, sviluppato tra il 2023 e il 2025, che ha coinvolto giovani attraverso SUPERR (scuola di urbanistica partecipata), associazioni, categorie economiche, sindacati, ordini professionali e cittadini. I temi affrontati hanno spaziato dal cambiamento climatico alla rigenerazione urbana, dalla mobilità sostenibile al turismo, fino alle politiche abitative e al welfare.
Cinque assi strategici, sei sistemi locali
Il PUG si fonda su un articolato quadro conoscitivo che analizza il territorio sotto diversi profili: insediativo, socio-economico, ambientale e climatico, della mobilità, della sicurezza e dell’identità paesaggistica. Cinque gli assi strategici individuati: Riccione verde e resiliente, Riccione bella e creativa, Riccione viva e attrattiva, Riccione accogliente, sana e inclusiva, Riccione sicura, intelligente e accessibile.
Per tradurre questi obiettivi in azioni concrete, il territorio comunale è stato suddiviso in sei “sistemi locali”: Marano, San Lorenzo, Punta dell’Est, Paese – Città del ‘900, Fontanelle-Alberello, Tre Villaggi. Per ciascuno sono state individuate criticità e opportunità, con specifiche linee di intervento sul piano urbano, sociale, economico e ambientale.
Tra i documenti consultabili figurano oltre 40 mappe di analisi, la Carta della potenzialità archeologica, la Microzonazione sismica, lo Studio idraulico e il Censimento del patrimonio storico con la nuova disciplina per il Centro storico, gli edifici di interesse storico-architettonico e le ex colonie.
Gli appuntamenti per la partecipazione
Giovedì 16 aprile sarà interamente dedicato all’illustrazione del Piano. Nel pomeriggio, dalle 15.15 alle 18.15, al Palazzo del Turismo si terrà un incontro seminariale per illustrare le novità a chi opera sul campo. La sera, dalle 20.30 alle 22.30, assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza, trasmessa anche in diretta streaming sul canale YouTube del Comune.
Le parole di sindaca e assessore
“Il Piano urbanistico generale è lo strumento con cui Riccione decide finalmente di prendersi cura di se stessa, privilegiando la trasformazione dell’esistente e la qualità architettonica rispetto all’espansione indiscriminata”, hanno dichiarato la sindaca Daniela Angelini e l’assessore all’Urbanistica Christian Andruccioli. “Il piano definisce una strategia chiara per una città più verde, capace di rivitalizzare commercio e turismo, rigenerare i propri quartieri e potenziare i servizi, mettendo al centro l’identità di Riccione, il benessere delle persone e la tutela del paesaggio”.
Il Piano è stato predisposto internamente dall’Ufficio di Piano, sotto il coordinamento dell’architetta Tecla Mambelli, dirigente del settore Governo sostenibile del territorio.
Tutta la documentazione è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Riccione alla pagina dedicata: comune.riccione.rn.it/pug-piano-urbanistico-generale-assunzione.











