2 milioni e 400.000 euro. Questa la somma che sarebbe stata trasferita ed occultata, presso una banca sammarinese, dal E. I., 50 anni– di San Felice a Cancello, in Provincia di Caserta – e dalla moglie M.D.. Secondo l’accusa si sarebbe trattato di “denaro sporco”: provento di reati quali associazione camorristica, estorsione ed usura. I primi versamenti in contanti, su libretti al portatore, iniziarono a quanto pare nel 2001. 36 operazioni per un totale di 2 milioni e 200.000 euro. Tutto ciò fino al 2016; quando i coniugi richiesero il trasferimento della liquidità residua su un rapporto acceso, a nome della moglie, presso un istituto di credito con sede in Bulgaria: Paese nel quale la donna risulterebbe risiedere. Pochi giorni dopo scattò il sequestro di oltre 1 milione e 900.000 euro. La somma che è stata confiscata, loro condannati a 4 anni e 6 mesi.
San Marino Rtv