Riforma della P.A. …ecco, in sintesi, la nuova legge…dalla conferenza stampa del Congresso del 09.03.2009

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  • Bella conferenza stampa quest’oggi al Palazzo Pubblico di San Marino. Presenti per il Congresso di Stato il Segretario agli Interni Valeria Ciavatta e Il Segretario all’Industria Marco Arzilli.

    Hanno parlato della tanto attesa Legge quadro di riorganizzazione della pubblica amministrazione.

    Un progetto di riforma, che verrà portato in Consiglio Grande e Generale nella prossima sessione, che vedrà la collaborazione anche dei sindacati e delle varie organizzazioni imprenditoriali.

    Una risposta forte – come dice il Segretario Ciavatta – del ns. Governo al momento di grave incertezza che si sta vivendo con la grave crisi finanziaria.

    L’obiettivo ambizioso, ma sicuramente alla portata di questo Governo così efficiente, è quello di organizzare la cosiddetta P.A. partendo dall’abolizione dei ‘’mansionari’’ introducendo il ‘’profilo di ruolo’’ incentivando la professionalità sia dell’ufficio che del dipendente stesso, tenendo nel dovuto conto la flessibilità e la tanto abusata parola…meritocrazia.

    In soldoni quello che il prossimo Consiglio andrà ad approvare è un deciso passo avanti nella modernizzazione del ruolo del dipendente della pubblica amministrazione sotto molti aspetti, ivi incluso anche quello disciplinare.

    Non è riforma epocale dice il Segretario Ciavatta, anche se noi non siamo d’accordo. Verrà introdotto un profilo di ruolo ed una assegnazione. Tale riforma poi dovrà essere rivista ogni due anni per la sua corretta registrazione. Ogni riforma ha bisogno, per essere ottimale, di un’assestamento.

    Cambierà anche per i Dirigenti della PA. Non verranno più nominati ‘’a chiamata con incarichi a vita e con la conseguente inamovibilità’’ come succede ora, anche se sinceramente da molto tempo che non accade, ma verrà fatta una selezione.  La loro retribuzione verrà adeguata alla tipologia dell’ufficio diretto e nella loro busta paga ci saranno due voci. Una fissa – che è lo stipendio vero e proprio – e l’altra variabile che corrisponderà ad una vera e propria indennità di risultato, il quale sarà vagliato da una apposita commissione – verrà elaborato un progetto di legge apposito.

    Sanzioni disciplinari. Verrà introdotta la sospensione cautelare o meglio ancora il trasferimento ad altro incarico. Verranno ampliate le violazioni con sanzioni che abbiano elementi di certezza. Il capo del personale non potrà essere discrezionale nell’applicare sia le sanzioni che attuare un trasferimento, in quanto tutto verrà previsto dalla legge. Verrà introdotto l’obbligo di comunicazione da parte del dipendente inquisito di essere tale alla Pa.

    Verranno introdotti nuovi metodi per i concorsi pubblici come per le borse di studio.

    Il Segretario Arzilli prende la parola affermando  che avere una PA efficiente è una cosa buona anche per lo sviluppo economico .  La delegazione che incontrerà le parti sociali sarà formata da sette Segretari, con esclusione di Morri, Mularoni e Casali. Nell’incontro si parlerà anche di aumenti contrattuali. Il Segretario Arzilli precisa che occorre fare sistema per poter essere competitivi e affrontare la crisi economica;  insieme e solo insieme si possono dare risposte giuste e corrette.

    In tale conferenza si è anche parlato di Presidente della Banca Centrale.  Il Congresso di Stato delegherà il Segretario alle Finanze Gatti a presentare una rosa di nomi all’opposizione per trovare una convergenza sul nome del futuro Presidente della Banca Centrale.  La nomina avverrà comunque nel prossimo Consiglio.

    Marco Severini