Giovane di 22 anni ha afferrato la testa della madre e l’ha sbattuta con violenza contro lo stipite della porta della camera da letto, provocandole una profonda ferita lacero-contusa all’altezza del sopracciglio destro. Arrestato per lesioni personali aggravate dalla polizia, davanti agli agenti ha reiterato le minacce di morte: “Tanto quando torno a casa li ammazzo tutti”, riferendosi al compagno della madre e al fratellastro minore. Il giudice del tribunale di Rimini, dopo aver convalidato l’arresto, ne aveva disposto l’allontanamento da casa e l’obbligo di presentazione quotidiana in questura, oltre che di permanenza nel nuovo domicilio indicato tra le 21 e le 6, dal venerdì alla domenica. Dopo varie e reiterate violazioni e una condanna patteggiata per il ragazzo si sono tuttavia aperte le porte del carcere dei Casetti, dove resta tuttora rinchiuso.
