Nella mattinata di ieri, si è spento Gianfranco Venturini, un noto attivista della Cgil che ha dedicato la sua vita alla causa sindacale sin dagli anni Settanta. Venturini è stato una figura chiave nell’affermazione della Fiom Cgil alla Scm, dove ha lavorato come operaio.
La sua carriera sindacale inizia in un contesto difficile, contraddistinto da un clima di ostilità da parte della direzione aziendale nei confronti dei lavoratori iscritti alla Fiom. Venturini è stato tra i pionieri a unirsi al sindacato, collaborando con altri colleghi per garantire una presenza della Cgil all’interno della fabbrica. Grazie al suo impegno, è stato eletto nella Commissione Interna della Fiom Cgil e successivamente come delegato sindacale nel Consiglio di fabbrica.
Una delle sue battaglie più significative è stata quella contro una serie di circa 40 licenziamenti annunciati dalla Scn, giustificati con la crisi aziendale. Venturini e i suoi compagni hanno denunciato questa situazione come un attacco mirato a chi si opponeva alla mancanza di contratti aziendali.
Dopo aver concluso la sua attività in fabbrica, Venturini ha continuato a servire la Cgil collaborando con la Camera del Lavoro di Rimini, dove ha lavorato come tipografo stampatore presso la tipografia interna, ora sede dell’Archivio storico Cgil di Rimini. In seguito alla pensione, si è iscritto allo Spi Cgil, diventando membro del Comitato Direttivo della Lega Spi di Viserba, il suo quartiere.
Roberto Battaglia della Spi Cgil lo ricorda con affetto, sottolineando il suo costante impegno e il contributo alla discussione sindacale, nonostante le difficoltà politiche che ha affrontato nel corso degli anni.