L’Adriatico come ponte fra culture, crocevia di scambi e direttrice strategica per il futuro. Parte con questo spirito il secondo ciclo di conferenze “Adriatico mare d’Europa”, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini nell’ambito del progetto dedicato a “Rimini crocevia tra Oriente e Occidente”. Tre appuntamenti gratuiti, a ingresso libero, nella Sala della Cupola in Corso d’Augusto 62.
L’iniziativa segue il successo della prima serie di incontri dello scorso anno, che ha suscitato grande interesse attorno alle interazioni adriatiche e al ruolo di Rimini come antico porto d’arrivo delle culture d’oriente e vetrina delle architetture d’occidente.
“La prosecuzione del ciclo si focalizza, quest’anno, sul ruolo del Mare Adriatico, nei suoi aspetti fisici, sociali, culturali e, perché no, mitici”, ha dichiarato Paolo Pasini, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini. “Con la guida di relatori di grande competenza esploreremo la geografia, le tradizioni, la storia, l’immaginario collettivo, il mito e l’esperienza umana di chi ha vissuto e vive sulle sue sponde. Strumenti che guidano la comprensione non solo del nostro vissuto lontano e recente, ma anche una chiave interpretativa per il nostro futuro”.
“Sono vivissimi, oggi più che mai, gli scambi tra le due rive, tra un oriente balcanico inquieto e un occidente italico incerto”, ha aggiunto Fabio Fiori, marinaio, girovago e scrittore, curatore del ciclo. “L’Adriatico è tornato ad essere una direttrice economica strategica, a partire dai suoi porti che sono i più settentrionali del Mediterraneo, perciò fondamentali per i commerci marittimi. Un Adriatico importante, bello e fragile, da un punto di vista ambientale, che merita perciò rinnovate attenzioni anche ecologiche. Riteniamo importante promuovere una riscoperta culturale adriatica, nell’accezione più ampia, per cercare di interpretare il presente, per provare a immaginare il futuro”.
Il programma
Il primo appuntamento è in calendario venerdì 17 aprile con Franco Farinelli, geografo di fama internazionale e professore emerito all’Università di Bologna, che da anni indaga le geografie adriatiche nelle loro variegate composizioni, scomposizioni e ricomposizioni.
Venerdì 24 aprile sarà la volta di Paolo Giulierini, archeologo già direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e docente di museologia all’Università di Bologna, sede di Ravenna.
Il ciclo si concluderà venerdì 15 maggio con l’intervento della scrittrice Elvira Mujcic, nata in Jugoslavia e arrivata in Italia negli anni Novanta a causa della guerra, voce anche dei programmi culturali di Rai Radio Tre.














