Rimini, al via il congresso nazionale AICCER: 2500 oculisti al Palacongressi

Rimini torna a essere la capitale dell’oculistica italiana. Prenderà il via domani, giovedì 12 marzo, presso il Palacongressi, il XXVII Congresso nazionale dell’Associazione Italiana di Chirurgia della Cataratta e Refrattiva (AICCER). Come reso noto da Smart Comunicazione in una nota, l’appuntamento della più importante associazione del settore torna in Riviera dopo nove anni, richiamando oltre 2500 specialisti da tutto il Paese.

Dott. Alessandro Mularoni

Il vertice scientifico si svolge sotto la presidenza di Alessandro Mularoni, membro del consiglio direttivo AICCER e Direttore dell’Oculistica all’Ospedale di San Marino. Al centro delle tre giornate di lavori, che si concluderanno sabato 14 marzo, ci saranno le innovazioni tecnologiche legate all’intervento di cataratta, l’operazione chirurgica più praticata al mondo, che in Italia conta oltre 600mila procedure ogni anno.

“La risposta dei colleghi è stata davvero sorprendente e avremo a Rimini un numero record di partecipanti”, ha affermato Alessandro Mularoni. “Saranno giornate dedicate alla condivisione di nuove tecnologie, meno invasive e meglio riabilitanti. In particolare, la combinazione tra l’intervento di cataratta e l’inserimento simultaneo di lentine intraoculari di altissima qualità per correggere difetti come miopia, astigmatismo e presbiopia, rappresenta una vera e propria rivoluzione”.

Oltre alla chirurgia refrattiva, i medici si confronteranno su patologie emergenti legate agli stili di vita contemporanei, come la sindrome dell’occhio secco. La superficie oculare è infatti sempre più esposta a fattori irritanti: schermi di computer e smartphone, inquinamento atmosferico e radiazioni solari. Durante le sessioni dedicate, verranno presentati nuovi farmaci e tecnologie che superano l’efficacia delle comuni lacrime artificiali.

Un altro tema centrale del congresso sarà la sostenibilità ambientale delle strutture sanitarie. “Le giornate riminesi saranno utili a ragionare sulla sostenibilità delle nostre sale operatorie”, ha sottolineato Mularoni. “Ognuna può arrivare a operare anche 12-15 pazienti al giorno e il tema dei rifiuti ospedalieri va affrontato con senso di responsabilità. Dovremo rendere più sostenibile l’attività e, mantenendo la sterilità del monouso, passare a tecnologie che riducano fortemente il consumo di plastica sulla scia dei paesi del nord Europa”.

Il congresso rappresenta un momento fondamentale non solo per l’aggiornamento professionale, ma per ribadire come la qualità visiva sia un fattore determinante per la salute generale e la qualità della vita delle persone, fin dai primi anni di età.