Nell’ultima seduta di Giunta Comunale è stata approvata la disciplina per l’applicazione delle tariffe dei servizi educativi scolastici comunali, documento che a inizio di ogni anno regola e dispone esenzioni, agevolazioni e misura delle rette dei servizi per il diritto allo studio.
La Giunta comunale ha deciso l’invarianza della retta e la conferma, anche per l’anno educativo 2025/2026, dell’intero corpus delle agevolazioni per le famiglie rientranti nelle fasce di reddito ISEE fino a 26mila euro (corrispondente a 40/45mila euro circa di reddito IRPEF). Si tratta della stragrande maggioranza, quasi il 75 per cento, dei nuclei familiari che accedono ai servizi educativi comunali, i quali vedranno anche la conferma della riduzione ulteriore del 15% per ciascun minore fino agli 11 anni appartenente alla stessa famiglia.
“Con questa scelta- spiega la vice sindaca con delega ai servizi educativi, Chiara Bellini- abbiamo voluto riaffermare l’impegno dell’amministrazione nei confronti del valore sociale della Scuola che non si esaurisce solo nella realizzazione di tre nuovi poli scolastici, che saranno pronti nei prossimi mesi, ma nel garantire alle famiglie servizi di livello con costi a carico adeguati alle condizioni delle famiglie. mantenere le rette invariate e l’ampio corpus di agevolazioni e esenzioni dalla retta per i 3/4 delle famiglie riminesi è un investimento economico importante che il Comune fa, nonostante gli aumenti del costo della vita (+ 18 per cento dal 2019 ad oggi) che impatta sul costo eel lavoro del personale e dell’acquisto di servizi. Ma è appunto un investimento che la città fa se se stessa e sul suo futuro, individuando nell’educazione e nei servizi della sua applicazione la pietra angolare di ogni forma di crescita civile e sociale”.
Previsto un adeguamento tariffario progressivo per chi non presenta documentazione ISEE e per la fasce ISEE più alte, dunque superiori ai 26mila euro. Si tratta nella sostanza di un ‘contributo di solidarietà’ che va a coprire per intero l’investimento straordinario che il Comune di Rimini compie, esclusivamente con risorse proprie, sui servizi fondamentali dedicati alla disabilità scolastica.
“Questo aggiornamento tariffario- continua Chiara Bellini- per una parte molto limitata delle famiglie utenti, appartenenti alle fasce ISEE più elevate, permette di sostenere l’incremento dell’investimento previsto per il servizio di inclusione che il Comune copre esclusivamente con risorse del proprio bilancio. Sono invesdtimenti per noi fondamentali, non negoziabili perchè danno insegnamento, relazioni, fiducia e futuro a tante bimbi e bimbe con disabilità che altrimenti non potrebbero frequentare, o frequentare solo parzialmente, i servizi educativi insieme alle loro amiche e ai loro amici. Dal 2022 l’incremento di utenti e di ore messe a disposizione per questa straordinaria inclusione scolastica è cresciuto del 300 per cento. Scegliere di portare avanti questo progetto educativo e di vita, a favore di centinaia di famiglie riminesi, nonostante i continui tagli ai trasferimenti da parte dello Stato centrale e l’aumento del costo della vita, è un valore di comunità, e dunque civile, che affermiamo anche per il prossimo anno scolastico“.
La delibera approvata dalla Giunta comunale conferma per i Nidi le stesse tariffe dello scorso anno che consentono, in concomitanza con bonus INPS, di garantire la gratuità sostanziale fino a un valore ISEE di 30mila euro o anche oltre, nel caso in cui il Governo provveda a modificare la proposta di incrementare il bonus fino a 3,6mila euro annui per ISEE inferiore a 40 mila euro.
Comune di Rimini