Rimini. Arrestati tre marocchini pregiudicati, senza fissa dimora e clandestini per spaccio di droga e furto. Uno di loro non ha ottemperato il decreto di espulsione dal territorio italiano

Arresto2Continuano incessanti i servizi di controllo, prevenzione e repressione degli uomini dell’Arma della “Perla Verde” guidati del Capitano Marco Califano. La crescente affluenza turistica registrata nell’ultimo periodo nel territorio costiero di questa giurisdizione, nonché il continuo verificarsi di episodi delittuosi di carattere predatorio e di spaccio di sostanze stupefacenti che vede, fra l’altro e sempre più spesso, il coinvolgimento di giovanissimi, rende necessaria la continua predisposizione di  mirati servizi che consenta di esercitare una incisiva azione di controllo. Puntuale e attenta anche la risposta alle segnalazioni di alcuni commercianti di queste principali vie del centro che segnalavano l’aumento dei furti all’interno dei loro negozi. Anche in questa circostanza il dispositivo attuato dal pomeriggio di ieri fino alla mattinata odierna ha dato i suoi frutti.

  • H. M., 28 enne marocchino, in Italia senza fissa dimora, pregiudicato, clandestino, ritenuto responsabile del reato della detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

La scorsa notte, lungo l’arenile di questa zona Marano, i Carabinieri del dipendente NOR bloccavano l’extracomunitario che aveva offerto loro della sostanza stupefacente. Sottoposto a perquisizione personale veniva trovato in possesso di alcuni grammi di “hashish”. Lo stesso  straniero veniva altresì indagato in stato di libertà poiché inottemperante al decreto di espulsione dal territorio italiano, emesso in data 27 luglio 2016 dal Prefetto di Rimini.

  • G. M., 29 enne,
  • M. I., 32 enne,

entrambi pregiudicati marocchini, in Italia senza fissa dimora.

Come detto le varie segnalazioni di furti subiti da commercianti del centro, hanno conseguito la tempestiva risposta dei Militari del dipendente NOR che, nello specifico, transitando su questo lungomare, notavano i due magrebini gettare alcuni appendiabiti all’interno di un cassonetto e nello stesso tempo inserire nei loro zaini alcuni capi di abbigliamento. Gli  operanti, ovviamente insospettiti dall’atteggiamento, procedevano al loro controllo riscontrando il mancato pagamento degli indumenti rinvenuti. A tal proposito gli stessi indagati dichiaravano di averli ricevuti da un’altra persona che si era resa, in precedenza, responsabile del loro furto all’interno di un negozio di questo viale Ceccarini. Per loro è cosi scattato un fermo di indiziato di delitto per il reato di ricettazione e spalancate le porte del carcere di Rimini. La refurtiva per un valore di circa 100,00 €. è stata interamente recuperata e restituita all’avente diritto.