Rimini: arrestato 43enne dopo due anni di indagini per stupro e violenza su minorenne bolognese

A Rimini si è conclusa una caccia all’uomo durata due anni, con l’arresto di un 43enne accusato di aver stuprato e picchiato una ragazza di 17 anni. La vicenda, che ha sconvolto l’opinione pubblica, risale al 14 gennaio 2023 e coinvolge una giovane vulnerabile, originaria di un paese della provincia di Bologna, che si trovava sola e senza protezione nella stazione di Rimini.
La vittima, affetta da una lieve forma di ritardo mentale, era fuggita due giorni prima dalla casa dei parenti. Dopo aver preso un autobus per Bologna e aver vagato senza meta, era arrivata nella città romagnola, dove si è imbattuta in un uomo di 43 anni, senza fissa dimora e originario di Augusta, in Sicilia. La ragazza, che lo aveva soprannominato “il vecchietto”, ha accettato il suo aiuto quando lui si è offerto di pagarle una notte in hotel, ignara del pericolo che stava per affrontare.
Ma l’incubo è iniziato proprio nella stanza d’albergo. L’uomo, dopo aver pagato con la sua carta di credito, l’ha seguita fino alla camera, forzando l’ingresso. Qui ha aggredito la giovane con schiaffi e un pugno allo stomaco, per poi spogliarla e costringerla a un rapporto sessuale, nonostante le sue continue suppliche di fermarsi. Un episodio di violenza brutale, ricostruito nei dettagli dagli investigatori.
Dopo due anni di ricerche, il presunto responsabile è stato finalmente catturato a Milano dagli agenti della squadra mobile di Rimini, coordinati dal sostituto procuratore Luca Bertuzzi. L’arresto, avvenuto con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, segna una svolta nella vicenda, dando speranza alla vittima e alla comunità.
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