Vittorio Emanuele Bianchi, specialista in medicina dello sport, è stato assolto nel processo per doping, concludendo una vicenda giuridica iniziata nell’ottobre 2022. Insieme ad altri cinque imputati, tra i quali istruttori di palestra e personal trainer, Bianchi era accusato di utilizzo e commercializzazione di sostanze dopanti per migliorare le prestazioni atletiche. La Procura aveva richiesto per lui una condanna a due anni e un mese di reclusione.
Il processo si riferiva a eventi risalenti al 2017, in cui si sosteneva che Bianchi fosse parte di un sistema di distribuzione illecito di medicinali e ormoni, accessibili solo tramite farmacie. Durante le indagini, le forze dell’ordine avevano condotto perquisizioni nell’abitazione e nello studio di Bianchi, rinvenendo confezioni di lidocaina e altri farmaci. Tuttavia, la difesa, rappresentata dagli avvocati Gian Paolo Colosimo e Pierpaolo Piccinini, ha sempre contestato la qualificazione di tali sostanze come dopanti.
L’assoluzione di Bianchi è stata seguita da quella di altri quattro coimputati, mentre per un quinto è intervenuta la prescrizione. Gli altri accusati erano assistiti dall’avvocata Giovanna Ollà. Questa sentenza segna un importante punto di svolta per Bianchi, che aveva già ottenuto l’annullamento della radiazione a vita dall’ordine dei medici in sede di Cassazione.