Rimini, bagnini in assemblea: focus su sicurezza e nodo Bolkestein

Il futuro del soccorso marittimo e le tutele per i lavoratori del settore saranno al centro di un incontro in programma a Rimini. L’appuntamento, fissato per le ore 18 del prossimo 2 aprile presso la sede locale della Cgil, rientra nel calendario del percorso itinerante di assemblee denominato “Salvatour 2026”.

L’iniziativa, promossa congiuntamente dalle diramazioni regionali e territoriali della Filcams, mira a creare uno spazio di dialogo partecipato e diretto con i bagnini in vista dell’apertura dell’annata balneare. Il comparto sta attraversando una fase di profonda trasformazione normativa e occupazionale che richiede risposte chiare. Proprio per questo, tra i temi nevralgici posti in agenda figureranno l’impatto della direttiva europea Bolkestein sul complesso sistema delle concessioni marittime, l’inquadramento organizzativo del servizio in acqua e la stringente necessità di tutelare i diritti della forza lavoro.

I promotori dell’assemblea hanno evidenziato come l’incolumità dei bagnanti sia strettamente legata a una pianificazione solida e continuativa delle operazioni di monitoraggio. La sigla sindacale ha infatti precisato che per mantenere standard elevati di tutela pubblica risulta indispensabile riconoscere appieno le competenze degli operatori, i quali ogni giorno vigilano sulle spiagge e gestiscono le situazioni di emergenza.

Durante il vertice verranno raccolte le criticità e le proposte dei diretti interessati, partendo dal presupposto che l’eccellenza dell’accoglienza turistica romagnola dipende direttamente dalla qualità e dalla stabilità dei contratti. A tal proposito, la dirigenza sindacale riminese ha ribadito l’urgenza di avviare un confronto costruttivo con le istituzioni e le associazioni datoriali. L’obiettivo primario resta quello di individuare strategie condivise, capaci di assicurare un presidio costiero efficace, condizioni lavorative adeguate e una protezione ineccepibile per i turisti lungo l’intero litorale.