Rimini, bilancio in utile per la Diocesi: debito in calo e 800 mila euro destinati alla carità

Conti in ordine e forte spinta verso la solidarietà per la Chiesa riminese. Come reso noto dall’economo della Diocesi, don Danilo Manduchi, il bilancio del 2025 si è chiuso con un utile in crescita e un debito in netto calo, permettendo di destinare ben 800 mila euro, derivanti in gran parte dall’8 per mille, ad attività di carità e sostegno diretto ai bisognosi.

Mons. Nicolò Anselmi, Vescovo della Diocesi di Rimini

Dall’8 per mille sono arrivati complessivamente 1,5 milioni di euro. Oltre a finanziare la macchina diocesana, i fondi hanno sostenuto le fasce più deboli della popolazione. “Abbiamo destinato questa somma alla Caritas, ad altre organizzazioni di carità e ad interventi diretti a favore dei bisognosi”, ha spiegato don Danilo Manduchi. La restante parte ha coperto i costi di gestione per oltre 700 mila euro. “La sola gestione della Cattedrale ha un costo che sfiora i 90.000 i cui benefici ricadono sull’intera città”, ha aggiunto l’economo.

Il risanamento dei conti
Il bilancio 2025 certifica entrate complessive per oltre 2,2 milioni di euro, frutto non solo dell’8 per mille ma anche di offerte, affitti e lasciti. Le uscite si sono attestate a circa 1,8 milioni, generando un risparmio di oltre 400 mila euro rispetto all’anno precedente. Il dato più rilevante riguarda il debito complessivo, sceso a 7,5 milioni di euro: un calo drastico se paragonato all’esposizione di oltre 26,3 milioni registrata nel 2014.

Restauri e calo dei sacerdoti
La Diocesi è attiva anche sul fronte della tutela del patrimonio. A Santarcangelo proseguono i restauri della Collegiata, che dovrebbero terminare tra un paio d’anni. “In questo caso l’investimento è stato corposo, 3 milioni di euro, finanziato attraverso un fondo nazionale relativo all’8 per mille e con soldi della Chiesa”, ha precisato don Manduchi. Cantieri in vista anche al Santuario di Montefiore per creare strutture di accoglienza destinate a ex detenuti e disabili. Il tutto in un contesto di contrazione del clero locale: “Una decina d’anni fa erano 130, adesso ne abbiamo 100”, ha chiosato l’economo riferendosi ai sacerdoti attivi nelle 115 parrocchie provinciali.

Risposte all’emergenza abitativa
Importante anche l’impegno per l’emergenza casa. Oltre ai contributi alle associazioni, la Diocesi interviene direttamente. “Stiamo mettendo a disposizione di sei famiglie riminesi un immobile in San Martino in Riparotta, appena sistemato, che abbiamo ricevuto in donazione da un privato”, ha dichiarato don Manduchi. Un modello già applicato a Morciano e Cattolica, con abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito o con affitti calmierati per i nuclei familiari più fragili.