Il festival C-MOVIE entra nel vivo a Rimini con una maratona di incontri, riflessioni sulla giustizia e anteprime internazionali. La terza edizione della kermesse dedicata a “Cinema, corpi e convivenze”, organizzata da Kitchenfilm con la direzione di Emanuela Piovano, propone per oggi, venerdì 13 marzo, e per la giornata di domani un fitto calendario di appuntamenti che spaziano dal grande schermo al dibattito sociale.
Come annunciato dall’organizzazione in un comunicato, la giornata odierna si apre in Cineteca con la proiezione di “Ammazzare il tempo” di Mimmo Rafele. Al termine della visione, il regista dialogherà con la scrittrice Lidia Ravera, autrice del romanzo che ha ispirato la pellicola. Nel pomeriggio, alle ore 15:00, l’attenzione si sposterà sul legame cinematografico tra India e Italia grazie all’intervento dell’esperto Italo Spinelli, a cui seguirà la proiezione del suo film “Gangor”.
Uno dei momenti centrali di oggi sarà il panel “Giustizia e responsabilità”, previsto per le ore 17:00 in collaborazione con Soroptimist e l’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata. All’incontro, che vedrà la partecipazione dell’assessore Francesco Bragagni e l’intervento della regista Fiorella Infascelli, seguirà la proiezione de “La camera di consiglio”, opera dedicata allo storico Maxiprocesso di Palermo del 1987. La serata si concluderà alle 21:00 con il regista Valery Carnoy, che presenterà “La Danse des Renards”, una cruda riflessione sulle dinamiche della violenza maschile attraverso il mondo del pugilato.
Domani, sabato 14 marzo, il festival dedicherà la mattinata alla formazione e all’industria. Dopo l’approfondimento sul progetto “CLOSE” con l’Accademia Albertina di Torino, si terrà l’incontro “Distribuire oggi”. Protagonisti del dibattito sulla distribuzione del cinema indipendente saranno Mario Mazzetti della FICE, Elena Zanni del Cinema Fulgor e Francesco Ranieri Martinotti, presidente dell’ANAC.
Il pomeriggio di sabato offrirà uno sguardo sulla storia italiana del Novecento con il cortometraggio “Zappaterra”, tratto dall’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano. Seguirà un toccante omaggio al regista Daniele Segre, scomparso nel 2024, con la proiezione di “Vite di ballatoio” alla presenza della moglie Elena Bosio.
La chiusura della terza edizione di C-MOVIE sarà affidata ancora una volta al dialogo tra le culture. Dopo la proiezione di “Vrindavan Film Studios” di Lamberto Lambertini, il festival terminerà con l’anteprima di “Songs of Forgotten Trees” della regista indiana Anuparna Roy, pellicola già premiata per la miglior regia nella sezione Orizzonti dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia. L’evento, sostenuto dal Comune di Rimini e dalla Regione Emilia-Romagna, conferma la città romagnola come crocevia fondamentale per il cinema d’autore e d’impegno civile.













