Caro Diario, finalmente abbiamo in funzione la piscina di Viserba. In ritardo di un anno esatto sui tempi previsti, è comunque un’opera necessaria per il nostro territorio ed è giusto accogliere la sua apertura con spirito positivo.
Offre però lo spunto per una riflessione sulla programmazione della città e di quale eredità questa giunta può vantarsi. Ho deciso di analizzare alcune delle opere annunciate e inaugurate in questi ultimi quattro anni. Ho recuperato il DUP 2022, l’ultimo redatto dalla vecchia giunta Gnassi e approvato dalla nuova maggioranza insediata il 19 ottobre 2021.
Ho fatto una selezione di quelle a mio avviso più importanti:
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Piscina di Viserba: completata quest’anno.
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Rotatorie Valentini e Verenin: completate con tempi biblici, ma realizzate.
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Parcheggio Marvelli: spesa enorme per un progetto con mille incognite, ancora in fase di costruzione.
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Nuovo Canile e Gattile: un incendio e cento promesse dopo siamo ancora a cinque anni fa, senza un progetto in un luogo preciso.
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Parco del Mare Sud: molte ombre sulla manutenzione, ancora non completo. Qui rientra la colonia Ex Enel di cui aspettiamo la demolizione, pagata a peso d’oro.
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Continuazione del PSBO: opera complicata, ma con un ritardo accumulato che si scontra con la narrazione istituzionale.
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Scuola Fai Bene: mai iniziata, appare e scompare dalla programmazione fin dal 2016.
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Polo infanzia Peter Pan: non pervenuto.
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Parcheggio Miramare Airport: annunciato varie volte con alcuni render, ma ancora non pervenuto.
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Sottopassi stazione: quello nord aperto e poi richiuso dopo tre anni di lavori; quello interno aperto ma senza accesso per disabili. Un’occasione mancata.
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Metromare Stazione-Fiera: il tracciato è stato cambiato dopo le polemiche, ma l’opera è ferma nonostante il fallimento della prima azienda appaltatrice.
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Via Ducale: non è un’opera, è una vergogna per tutta Rimini. Si condanna allo smog una parte di città per non toccare i privilegi di alcune attività economiche.
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Chiusure passaggi a livello: RFI ha comunicato che al momento non ci sono i fondi. Una strategia di governo alla Ponzio Pilato.
Una città senza visione
Caro Diario, appare evidente come questa giunta non abbia prodotto nulla di nuovo. Si è limitata nella continuazione di un modello di città pensato in un mondo che non è più quello di oggi. Certe opere appaiono inutili e la loro attuazione un suicidio economico e politico.
Una città ferma su posizioni dettate da chi non è più alla guida della nave, ma vuole influenzare la vita economica e sociale. Questa mancanza di visione sta costando tantissimo a Rimini, tra conflitti di interesse e assenza di strategia. Sono cinque anni di inutilità mascherati da annunci vuoti. Manca un anno al voto: è il momento di organizzarsi, perché Rimini merita una classe dirigente concreta che interrompa questa stagione di privilegi.
Stefano Benaglia











