Rimini. Caro Diario, opere inutili e nessuna visione nuova – di Stefano Benaglia

Caro Diario, finalmente abbiamo in funzione la piscina di Viserba. In ritardo di un anno esatto sui tempi previsti, è comunque un’opera necessaria per il nostro territorio ed è giusto accogliere la sua apertura con spirito positivo.

Offre però lo spunto per una riflessione sulla programmazione della città e di quale eredità questa giunta può vantarsi. Ho deciso di analizzare alcune delle opere annunciate e inaugurate in questi ultimi quattro anni. Ho recuperato il DUP 2022, l’ultimo redatto dalla vecchia giunta Gnassi e approvato dalla nuova maggioranza insediata il 19 ottobre 2021.

Ho fatto una selezione di quelle a mio avviso più importanti:

  • Piscina di Viserba: completata quest’anno.

  • Rotatorie Valentini e Verenin: completate con tempi biblici, ma realizzate.

  • Parcheggio Marvelli: spesa enorme per un progetto con mille incognite, ancora in fase di costruzione.

  • Nuovo Canile e Gattile: un incendio e cento promesse dopo siamo ancora a cinque anni fa, senza un progetto in un luogo preciso.

  • Parco del Mare Sud: molte ombre sulla manutenzione, ancora non completo. Qui rientra la colonia Ex Enel di cui aspettiamo la demolizione, pagata a peso d’oro.

  • Continuazione del PSBO: opera complicata, ma con un ritardo accumulato che si scontra con la narrazione istituzionale.

  • Scuola Fai Bene: mai iniziata, appare e scompare dalla programmazione fin dal 2016.

  • Polo infanzia Peter Pan: non pervenuto.

  • Parcheggio Miramare Airport: annunciato varie volte con alcuni render, ma ancora non pervenuto.

  • Sottopassi stazione: quello nord aperto e poi richiuso dopo tre anni di lavori; quello interno aperto ma senza accesso per disabili. Un’occasione mancata.

  • Metromare Stazione-Fiera: il tracciato è stato cambiato dopo le polemiche, ma l’opera è ferma nonostante il fallimento della prima azienda appaltatrice.

  • Via Ducale: non è un’opera, è una vergogna per tutta Rimini. Si condanna allo smog una parte di città per non toccare i privilegi di alcune attività economiche.

  • Chiusure passaggi a livello: RFI ha comunicato che al momento non ci sono i fondi. Una strategia di governo alla Ponzio Pilato.

Una città senza visione

Caro Diario, appare evidente come questa giunta non abbia prodotto nulla di nuovo. Si è limitata nella continuazione di un modello di città pensato in un mondo che non è più quello di oggi. Certe opere appaiono inutili e la loro attuazione un suicidio economico e politico.

Una città ferma su posizioni dettate da chi non è più alla guida della nave, ma vuole influenzare la vita economica e sociale. Questa mancanza di visione sta costando tantissimo a Rimini, tra conflitti di interesse e assenza di strategia. Sono cinque anni di inutilità mascherati da annunci vuoti. Manca un anno al voto: è il momento di organizzarsi, perché Rimini merita una classe dirigente concreta che interrompa questa stagione di privilegi.

Stefano Benaglia