RIMINI: Diffamazione sul Web – Scatta la querela

Un argomento molto interessante che conosciamo bene ( NOI) a differenza, e spesso, di avvocati e magistrati che ancora non sono pronti a comprendere tale materia perché non la conoscono affatto, per non dire che la ignorano, e spesso accade che imputati, in vicende analoghe, vengano condannati proprio a causa della scarsa e precaria conoscenza della materia informatica forense. Per farla breve ci sono dei casi dove, senza effettuare perizie sui PC, senza ascoltare testimoni e fregandosene olimpicamente delle competenze territoriali si viene condannati da persone ( sentite bene) che non fanno differenza alcuna tra un server e un blog. per loro sono due identiche cose. Non stò scherzando. Quando poi si vede in rete che vengono oscurati siti web, senza nemmeno seguire una procedura legale, beh . . . .  nasce spontaneo pensare che il potere se ne sbatte altamente della legge anche quando, chi dovrebbe farle rispettare, è il primo ad ignorarla. . .

Parlando invece dell’articolo torniamo indietro di qualche anno. Siamo nel 2009 quando la nuora di 44 anni scrive un articolo riferito alla suocera 70enne e lo pubblica su un blog. Nell’articolo parla dei problemi del marito, forse, causati dal rapporto che quest’ultimo aveva avuto da piccolo con la propria madre ( la suocera 70enne).  Quando la suocera ha saputo dell’articolo ha dato in escandescenza e come prima soluzione ha denunciato la nuora dopodiché è passata al contrattacco inserendo nella buchetta delle lettere del figlio ( ossia della nuora 44enne) almeno nove lettere anonime le quali riportavano pesanti offese. Naturalmente la nuora 44enne ha contro-denunciato la suocera  per molestie e ingiurie. Insomma . . . ci vorrebbero dei bravi avvocati e dei bravi magistrati per snodare questa matassa . . .

Stamane ha preso il via il è primo processo mentre il 6 giugno prenderà il via il secondo processo.

 

/Max Sacchi

Giornale.sm – Romagna