Rimini, donazioni di sangue in calo: l’Avis cerca volontari

Il fabbisogno ospedaliero non si ferma, ma i numeri del 2025 mostrano un calo delle donazioni tradizionali sul territorio riminese. L’associazione Avis si prepara a fare il punto della situazione durante la quarantottesima assemblea provinciale, in programma per l’imminente fine settimana, rilanciando al contempo la ricerca di nuovi volontari disposti a tendere il braccio.

L’assemblea e il bilancio del 2025

L’appuntamento annuale per i soci è fissato per sabato 28 marzo a partire dalle 14:30. L’incontro si svolgerà a Rimini, all’interno della sala Sole del Centro Congressi Sgr di via Chiabrera. In questa sede, i vertici direttivi illustreranno i bilanci sociale e di gestione, accompagnati dalle relazioni dell’organo di controllo. I dati relativi all’anno da poco concluso evidenziano una flessione per quanto riguarda il sangue intero, fermatosi a quota 13.561 prelievi. Un volume che, fortunatamente, ha comunque permesso di mantenere l’autosufficienza clinica locale. Discorso nettamente diverso per le procedure in aferesi, che hanno registrato un balzo positivo dell’11,74% sfiorando le tremila unità, una tipologia di raccolta destinata a diventare sempre più cruciale nei prossimi anni.

Organizzazione su misura

Per garantire i livelli trasfusionali richiesti dal progetto dell’Area Vasta Romagna, la macchina organizzativa ha dovuto operare a pieno regime. Le chiamate ai volontari sono state costanti e le sedute sono state meticolosamente pianificate tramite prenotazione, incrociando le disponibilità con le specifiche necessità dei vari gruppi sanguigni. Un equilibrio mantenuto intatto solamente grazie al grande senso civico degli iscritti e alla preparazione del personale sanitario addetto ai prelievi.

L’appello per le nuove leve

I referenti dell’associazione hanno colto l’occasione per diffondere un nuovo appello alla cittadinanza. L’obiettivo dichiarato è quello di radicare ulteriormente la cultura della solidarietà per evitare in futuro pericolosi scompensi, prevenendo sia le carenze che gli esuberi di sacche. L’invito a intraprendere il percorso di idoneità è rivolto a tutte le persone in condizioni di buona salute. I vertici di Avis hanno ricordato come questo gesto consapevole e appagante debba ormai basarsi su un principio operativo moderno: donare esattamente ciò che serve e nel momento di reale necessità, trasformando i freddi numeri in un atto di solidarietà concreta ed efficace.