Per tutti è il poliziotto che, insieme a Pietro Costanza, Oreste Capocasa e all’allora sostituto procuratore Daniele Paci, riuscì a fermare la banda dei Savi e a mettere fine agli efferati delitti della Uno bianca dopo tanti anni.
Ma Luciano Baglioni, vice capo della Squadra Mobile della Polizia di Rimini, è anche l’asso nella manica con cui Sonia Toni e altri militanti del Movimento 5 stelle sperano di fermare la corsa di Andrea Gnassi.
Il poliziotto è da tempo corteggiato dal gruppo che fa riferimento all’ex moglie di Grillo. Lo vogliono come candidato sindaco a Rimini del M5s e gli hanno già fatto la proposta. E se il poliziotto accettasse la chiamata della Toni e compagni, sarebbe davvero una svolta clamorosa per le elezioni di Rimini. Si dovrebbe sapere tutto nel giro di pochi giorni, anche se il nome di Luciano Baglioni non è affatto dell’ultima ora.
E’ da mesi che si lavora infatti alla sua candidatura, tenuta fin qui ben coperta per non bruciarla. I ‘grillini’ sanno che un nome così può cambiare tutte le carte in tavola. Perchè Baglioni è un rappresentante della giustizia. Un poliziotto pluridecorato per l’attività investigativa che ha portato agli arresti dei Savi e degli altri componenti della banda della Uno bianca.
Un uomo in prima linea, insomma, che conosce bene i mali della città. Un candidato di peso che (se accettasse di correre) potrebbe far paura non soltanto alla lista guidata dagi eletti e dagli attivisti del M5s che hanno puntato su Davide Grassi, ma anche all’attuale sindaco e candidato del Pd Andrea Gnassi.
Il nodo intorno a Baglioni potrebbe sciogliersi entro una settimana. E a quel punto il gruppo del M5s legato a Sonia Toni e ad altri (tra gli artefici c’è anche l’ex assessore Massimo Lugaresi) non attenderà oltre. Non appena incassato il sì di Baglioni la lista uscirà allo scoperto. Perchè l’obiettivo dichiarato è quello di ottenere da subito la certificazione e quindi il simbolo del Movimento 5 Stelle bruciando in questo modo definitivamente la candidatura di Davide Grassi, avanzata dal gruppo che fa riferimento ai parlamentari e ai consiglieri.
Tra l’altro anche ieri la Toni ha ribadito (usando ancora una volta il blog di Lugaresi): «A uso e consumo di chi fa le orecchie da mercante: le candidature per il M5s senza la certificazione non sono valide… Firmato Sonia Toni, la strega cattiva che vuole sfasciare il Movimento 5 stelle». (…) Il Resto del Carlino