Rimini, fede e comunità: al Marvelli Zammarchi racconta la “Liturgia viva” di Lercaro

La liturgia non come rito distante o esclusivo del clero, ma come esperienza comunitaria capace di coinvolgere tutti i fedeli. È questo il cuore della riflessione che giovedì prossimo, 5 febbraio, animerà l’Aula Magna dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Marvelli” in via Covignano.

L’appuntamento, fissato per le ore 20.45, ruota attorno alla presentazione del volume “Liturgia viva per uomini vivi. La partecipazione attiva dei fedeli nell’opera del card. Giacomo Lercaro”, scritto dal professor Marcello Zammarchi. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con la Biblioteca diocesana “E. Biancheri”, vedrà l’autore confrontarsi con due esperte del settore: Elena Massini, della Pontificia Università Salesiana di Roma e presidente dell’Associazione Professori di Liturgia, e Anna Morena Baldacci, della Pontificia Università Salesiana di Torino.

Zammarchi, originario di Savignano sul Rubicone e teologo con un dottorato conseguito a Padova, è una figura nota nel panorama educativo e religioso locale: già direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano, insegna da un decennio al “Marvelli” e da cinque anni è docente di religione al Liceo “Volta – Fellini” di Riccione. Nel suo libro, indaga l’eredità del cardinale Lercaro per rileggere il ruolo dei laici nella chiesa contemporanea.

“La liturgia può sembrare un tema di nicchia o appannaggio esclusivo dei preti, ma in realtà riguarda tutti e tutte noi”, spiega l’autore anticipando i temi della serata. La sfida, secondo Zammarchi, è ricostruire il tessuto sociale della fede: “Un ritorno a una partecipazione numerosa e attiva alla vita ecclesiale sarà possibile nel momento in cui le comunità torneranno a essere vere esperienze di vita fraterna e condivisa”.

L’incontro si propone quindi non solo come presentazione editoriale, ma come momento di stimolo per chi vive la realtà parrocchiale, invitando a superare “contrasti, divisioni e ferite” per riscoprire la chiesa come una casa comune dove “sedersi a tavola per ascoltare una Parola di vita”.