Rimini si conferma una città resiliente sotto il profilo demografico, mantenendo sostanzialmente invariata la propria popolazione nonostante il calo generalizzato delle nascite che affligge l’intero Paese. È quanto emerge dall’ultimo report statistico elaborato dagli uffici comunali relativo all’anno 2025, che restituisce l’immagine di una comunità in trasformazione, dove cambiano le forme della convivenza e si consolidano nuovi modelli familiari.
Popolazione e famiglie: vince il “single”
Al 31 dicembre 2025, i residenti nel comune di Rimini sono 150.272, un dato perfettamente in linea con l’anno precedente. La componente femminile resta maggioritaria con quasi 78mila unità, mentre la popolazione maschile ha registrato una crescita costante nell’ultimo decennio. Il dato più rilevante riguarda però la composizione dei nuclei familiari, che salgono a quota 69.443. Tra questi, la tipologia predominante è ormai quella della famiglia unipersonale: i single o le persone che vivono sole sono oltre 27mila, rappresentando quasi il 40% del totale delle famiglie riminesi. Un fenomeno che tocca anche la terza età, con una marcata prevalenza di donne over 65 che vivono in solitudine.
Crollo delle nascite e mortalità in calo
Il saldo naturale continua a soffrire. Nel 2025 le culle sono rimaste vuote più spesso rispetto all’anno precedente: i nuovi nati sono stati 795, in netto calo rispetto ai 917 del 2024. Tra i fiocchi rosa prevale il nome Aurora, mentre per i maschietti il preferito è Edoardo. Di contro, si registra una diminuzione anche sul fronte dei decessi (1.497), che tornano a livelli ordinari dopo le oscillazioni degli anni scorsi, segnando un ritorno alla normalità post-pandemica. Il 90% delle morti riguarda persone ultra-sessantacinquenni, mentre la città conta ben 55 ultracentenari, in larga maggioranza donne.
Flussi migratori e nuovi residenti
A bilanciare il calo delle nascite interviene il saldo migratorio, che si conferma positivo (+681). Rimini continua ad essere un polo attrattivo, specialmente per i cittadini italiani: le iscrizioni anagrafiche di connazionali sono aumentate, mentre si registra una lieve flessione per gli stranieri. La maggior parte dei nuovi arrivi giunge dalla stessa provincia o dalla Lombardia e dalle Marche, mentre dal Sud Italia restano consistenti i flussi da Puglia e Campania.
Per quanto riguarda la popolazione straniera, che rappresenta circa il 13% del totale, si conferma il calo degli ultimi anni. La comunità più numerosa resta quella ucraina, seguita a brevissima distanza da quella rumena e albanese.
I quartieri: dove si vive
Grazie alla suddivisione nei nuovi Forum Urbani, l’analisi territoriale si fa più precisa. Il quartiere più popoloso è Borgo Mazzini (Q5), che ospita oltre 21mila persone e detiene anche il record di popolazione attiva e anziana. Se si guarda alla densità abitativa, però, il primato spetta a Borgo San Giovanni-Lagomaggio, che supera persino il Centro Storico. Quest’ultimo, insieme alla zona mare, si caratterizza per la più alta concentrazione di residenti stranieri.
Matrimoni e diritti civili
Cambiano anche le scelte affettive. Il 2025 segna un record storico per le Unioni Civili, che raggiungono il picco massimo mai registrato in città con 32 celebrazioni. Per quanto riguarda i matrimoni, il rito civile (261) ha ormai soppiantato nettamente quello religioso (97), confermando un trend secolare ormai consolidato. Si ci sposa anche più tardi: l’età media per il “sì” in municipio sfiora i 47 anni per gli uomini e i 43 per le donne.
L’assessora alla Statistica, Anna Montini, commentando i dati, ha sottolineato come Rimini si configuri come un sistema urbano capace di adattamento, che pur risentendo delle dinamiche nazionali, mostra vitalità grazie alla mobilità interna e alla tenuta della forza lavoro.












