Rimini. Futuro Verde APS: basta dire NO alla transizione energetica e all’energia pulita: il futuro non si blocca

Futuro Verde APS interviene nel dibattito sul progetto di impianto di accumulo energetico (BESS – Battery Energy Storage System), ribadendo che i sistemi di accumulo rappresentano una infrastruttura strategica per accompagnare la transizione energetica, sostenere la conversione ecologica, migliorare la stabilità della rete elettrica e ridurre progressivamente la dipendenza da fonti fossili. 

Negli ultimi giorni il confronto si è acceso anche nel territorio riminese. Le preoccupazioni ambientali, paesaggistiche e idrogeologiche sono legittime e devono essere affrontate con serietà, attraverso processi trasparenti e basati su evidenze scientifiche. Tuttavia, è necessario evitare che il dibattito si riduca a un rifiuto generalizzato, che rischia di rallentare o compromettere il percorso di transizione energetica. 

Perché i sistemi di accumulo sono indispensabili 

I sistemi BESS non producono energia, ma la immagazzinano e la restituiscono alla rete nei momenti di maggiore bisogno, rendendo possibile l’integrazione delle fonti rinnovabili. 

Quando la produzione da rinnovabili è elevata e la domanda è bassa, l’energia può essere accumulata evitando sprechi. Quando invece la produzione cala, le batterie rilasciano rapidamente energia, contribuendo a: – ridurre gli sprechi energetici 

– aumentare l’affidabilità e la resilienza della rete 

– prevenire sbalzi di tensione e blackout 

– ridurre il ricorso a centrali più inquinanti nei momenti di picco 

Un ulteriore vantaggio è la rapidità di risposta: a differenza delle centrali tradizionali, questi sistemi possono immettere energia in pochi secondi, rendendo il sistema elettrico più flessibile ed efficiente. 

Il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima prevede oltre 70 GW di nuova capacità rinnovabile entro il 2030: senza sistemi di accumulo diffusi ed efficienti, questo obiettivo non è concretamente raggiungibile. Il limite dei grandi impianti centralizzati 

I grandi impianti di accumulo centralizzati non rappresentano sempre la soluzione più efficace. Un modello basato su pochi grandi BESS rischia di favorire la centralizzazione del sistema energetico, avere un impatto territoriale significativo e non rispondere in modo adeguato alle esigenze locali della rete. 

La proposta: accumulo distribuito e territoriale 

Futuro Verde APS propone quindi un approccio diverso, coerente con la conversione ecologica: sviluppare sistemi di accumulo diffusi, di dimensioni contenute (circa 1 MW), collocati in prossimità delle cabine secondarie e integrati nella rete esistente. 

Questo modello consente di migliorare la stabilità locale della rete, ridurre le perdite di trasmissione, minimizzare l’impatto paesaggistico e favorire un sistema energetico più distribuito, resiliente e democratico. Se l’area individuata non risulta idonea, è necessario individuarne un’altra più compatibile, privilegiando soluzioni integrate nel territorio, come la collocazione in prossimità delle cabine secondarie o in aree già compromesse. “Non possiamo permetterci una transizione energetica fatta solo di no, ma nemmeno una fatta male. La conversione ecologica richiede responsabilità: significa saper individuare soluzioni efficaci e compatibili con i territori, non limitarsi a bloccare ogni intervento. Difendere il paesaggio e costruire un sistema energetico moderno devono procedere insieme.” Alessia Lea Di Rago, responsabile rapporti col territorio – Futuro Verde APS 

La conversione ecologica non è solo una scelta ambientale, ma anche una necessità politica e strategica. Le guerre a cui assistiamo oggi sono, in larga parte, legate al controllo e all’approvvigionamento delle fonti fossili. Continuare a dipendere da petrolio e gas significa restare esposti a instabilità, conflitti e ricatti geopolitici. Investire nella transizione energetica e nei sistemi di accumulo significa rafforzare l’autonomia energetica, aumentare la sicurezza e contribuire a una prospettiva di maggiore stabilità. 

Futuro Verde APS invita istituzioni, cittadini e stakeholder a un confronto serio e informato, capace di superare la logica del “NO” e di costruire alternative concrete. Gli impianti di accumulo sono indispensabili. Ma è il modello con cui li realizziamo a fare la differenza. La transizione energetica non è un’opzione: è una necessità.

Comunicato stampa – Futuro Verde APS