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  • Rimini. «Il Meeting esporta democrazia». Oggi c’è il ‘fustigatore’ Galantino

    Mons.Galantino«Il Meeting esporta democrazia» Oggi c’è il ‘fustigatore’ Galantino
    PAPA Francesco, il presidente Mattarella e Ban Ki-moon. Sono le grandi ‘firme’ che ieri pomeriggio hanno aperto la 36esima edizione del Meeting alla Fiera di Rimini. I messaggi del Pontefice e del presidente italiano, anticipati mercoledì, sono stati accolti dalla platea con un lungo applauso. Il segretario generale dell’Onu ha invece inviato un videomessaggio. «Desidero esprimere un cordiale saluto a tutti i partecipanti al 36° Meeting per l’amicizia fra i popoli – ha detto Ban Ki-moon – e congratularmi per un incontro così animato, che vede la partecipazione di migliaia di persone di diverse fedi, culture, e tradizioni, unite per l’amicizia e la pace. Il nostro mondo di oggi è segnato da conflitti, disuguaglianze, e divari crescenti. Tuttavia, ovunque mi rechi, vedo anche persone che favoriscono la comprensione, la riconciliazione, e la speranza. Questo è ciò che vi porta a Rimini».
    TERMINATI i convenevoli la kermesse di Cielle è entrata subito nel vivo. «In questa settimana lavoreremo molto per incontrare, per conoscere cose e persone che non conoscevamo e per arricchirci di questo incontro – ha esordito il presidente della Fondazione Meeting, Emilia Guarnieri – Ci aspettiamo che il Meeting possa essere occasione di esportazione della democrazia. Lavoreremo molto per una settimana. Il Meeting lo facciamo per incontrare, per conoscere cose e persone che non conoscevamo e per arricchirci di questo incontro e di questo dialogo. Questo è anche un lavoro per noi che facciamo il Meeting per gli ospiti e anche per voi giornalisti». Il presidente Guarnieri è stata tra i relatori del primo incontro dedicato a ‘Le religioni sono parte della soluzione, non il problema’ al quale hanno partecipato il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, il Gran Rabbino di Francia, Haim Korsia, e il rettore della Moschea Othman di Villeurbanne, Azzedine Gaci. E anche il Meeting, con un minuto di raccoglimento, ha voluto ricordare l’archeologo e custode dei tesori di Palmira, Khaled al Assad, assassinato dall’Isis. Il raccoglimento è stato chiesto da Giorgio Buccellati, docente di Storia ed archeologia del Medio e Vicino Oriente dell’Università di Los Angeles, protagonista di uno degli incontri inaugurali di ieri.
    Il Resto del Carlino