Rimini, il No vince tra i giovani: “Voce delle nuove generazioni”, esultano i GD

In una nota diffusa dai Giovani Democratici di Rimini, i segretari Eleonora Martello e René di Martino commentano a caldo l’esito del referendum, sottolineando come la vittoria del No rappresenti soprattutto la voce delle nuove generazioni. I dati mostrano infatti un divario netto: tra i 18 e i 34 anni il No ha superato il 61%, con oltre 20 punti di vantaggio sul Sì. Un risultato che, per i GD, racconta una partecipazione consapevole, informata e determinata.

“La vittoria del No è la voce delle nuove generazioni”, dichiarano i segretari. “Quando si creano le condizioni per partecipare, quando si costruiscono strumenti adeguati e si parla con autenticità, le giovani generazioni rispondono. E lo fanno con forza, orientando il futuro del Paese”.

Il successo, spiegano, è frutto anche del lavoro sul campo e sui social dei Giovani Democratici. Nonostante la costituzione recente della struttura nazionale (solo lo scorso novembre), i GD hanno costruito in pochi mesi una campagna incisiva e moderna, con contenuti spesso virali, ma anche con una presenza concreta: banchetti, volantinaggi, porta a porta e imbuchettamenti a fianco dell’organizzazione provinciale del PD. Fondamentale è stata la sinergia con realtà della sinistra e del mondo associativo, unite nella difesa di valori e diritti.

Particolarmente significativa la battaglia per il voto fuori sede, partita proprio dai GD nazionali e gestita operativamente a Rimini, dove sono state raccolte 22 persone a cui è stato garantito un diritto che il governo aveva negato. Un elemento chiave per rafforzare il peso del voto giovanile.

Ora l’obiettivo è non disperdere questo patrimonio di partecipazione. I Giovani Democratici di Rimini partiranno già domenica con un nuovo format, “Come si fa? cose utili che nessuno ti spiega”, pensato per fornire informazioni concrete ai ragazzi del territorio. Il primo appuntamento sarà dedicato al servizio civile.

Ai vertici del PD arriva una richiesta chiara: investire sulle nuove generazioni sia sul piano comunicativo, per avvicinare sempre più ragazzi, sia su quello politico, dando ai giovani la possibilità di mettersi in gioco e rappresentare la loro generazione.