Rimini, l’imprenditore Fabrizio Nanni premiato alla Camera come ambasciatore del Made in Italy

L’imprenditore riminese Fabrizio Nanni ha ricevuto ieri a Roma, nella prestigiosa Sala della Regina a Montecitorio, il Brand Ambassador Award. Il riconoscimento, assegnato nell’ambito di un convegno dedicato ai maggiori interpreti dell’eccellenza nazionale, premia l’impegno di Nanni nel promuovere i valori e la qualità del sistema Italia attraverso l’esperienza di Pasital.

Come annunciato in una nota diffusa dall’azienda, l’imprenditore ha portato nella Capitale il modello del suo laboratorio semi-industriale, che distribuisce in Italia e in Europa i sapori della tradizione romagnola, dai ravioli alle tagliatelle, ispirandosi alle antiche ricette locali. Il premio è stato consegnato dal deputato Giorgio Lovecchio, vicepresidente della Commissione Finanze, alla presenza di figure di rilievo come l’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, oggi presidente della Fondazione UniVerde, e il cantante Albano Carrisi, premiato a sua volta per la sua attività di produttore vinicolo.

Durante il suo intervento davanti a una platea di parlamentari e colleghi, Nanni ha approfondito il concetto di Made in Italy, distinguendo tra il semplice profitto immediato e la visione di lungo periodo. “Oggi non basta mettere una bandiera tricolore su una confezione per dire che stiamo difendendo il Paese”, ha dichiarato Fabrizio Nanni nel suo speech. “Il movimento ti fa fatturare oggi, ma è il progresso che ti permette di esistere anche domani. Progresso significa tutelare chi sa fare le cose bene, costruire filiere serie e investire in produttori che scelgono la strada più difficile perché è l’unica che crea valore”.

L’esperienza di Pasital è stata citata come esempio di resistenza alla standardizzazione dei mercati globali. Secondo l’imprenditore riminese, la sfida per il futuro non si gioca sulla rincorsa al prezzo più basso, ma sulla capacità di dare un’identità precisa ai prodotti che arrivano sugli scaffali della grande distribuzione.

“Se il resto del mondo si standardizza, il Made in Italy deve essere la differenza nel mondo dell’uguale”, ha sottolineato Nanni a Montecitorio. “Noi non vendiamo solo ravioli, cappelletti o piadina. Vendiamo la certezza che dentro quel prodotto ci sia l’Italia vera, quella che non si vergogna di essere esigente con se stessa”.

Il riconoscimento corona un periodo di forte esposizione nazionale per l’imprenditore, che negli ultimi mesi è stato chiamato più volte a rappresentare il tessuto produttivo della Romagna in contesti istituzionali, confermando il ruolo centrale delle medie imprese del territorio nella tutela del patrimonio gastronomico e culturale italiano.