Palazzo Garampi rinnova l’impegno sul fronte della salubrità ambientale confermando anche per l’anno in corso gli incentivi destinati allo smaltimento dell’eternit. L’amministrazione comunale ha stanziato un fondo specifico per il 2026 volto a sostenere economicamente i cittadini che decideranno di rimuovere manufatti contenenti amianto dalle proprie proprietà.
Il bando prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto che andranno a coprire il 50% della spesa sostenuta, fino a un tetto massimo di 1.200 euro (IVA inclusa) per ogni singolo intervento. Il budget complessivo messo a disposizione dal Comune ammonta a 20.000 euro e verrà assegnato seguendo l’ordine cronologico delle domande fino all’esaurimento delle risorse.
Per accedere all’agevolazione è fondamentale rispettare alcuni requisiti tecnici: l’operazione deve riguardare esclusivamente la rimozione e il successivo smaltimento del materiale pericoloso, escludendo quindi interventi di semplice incapsulamento o confinamento. I lavori devono essere eseguiti e pagati entro il 2026 e affidati obbligatoriamente a ditte specializzate iscritte agli appositi albi. Il ventaglio dei manufatti bonificabili è ampio e spazia dalle lastre di copertura ai serbatoi idrici, passando per tubazioni, canne fumarie e persino vecchi elettrodomestici o fioriere condominiali.
L’assessora alla Transizione ecologica, Anna Montini, ha sottolineato l’importanza di questa strategia che prosegue ormai da oltre un decennio. Dal 2010 a oggi, infatti, sono stati finanziati 889 interventi che hanno permesso di eliminare dal territorio oltre un milione di chilogrammi di amianto. Solo nell’anno appena trascorso sono stati erogati 21 contributi.
Va precisato che questo aiuto comunale non è cumulabile con altre forme di finanziamento statali, regionali o europee per lo stesso intervento. Tutta la modulistica e l’elenco delle imprese abilitate sono reperibili consultando l’albo pretorio o il portale web dell’ente.











