I legali di Louis Dassilva, avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, hanno incontrato ieri mattina il giudice per le indagini preliminari Vinicio Cantarini per discutere della situazione del loro assistito, detenuto dal 16 luglio con l’accusa di aver ucciso Pierina Paganelli. Il colloquio è durato quasi due ore ed è stato focalizzato sulle evidenze emerse durante l’udienza di incidente probatorio di lunedì.
L’incontro ha evidenziato la necessità di approfondire il video proveniente dalla farmacia di via Del Ciclamino, noto come “cam 3”. Secondo quanto riportato dall’avvocato Fabbri, l’obiettivo è chiarire i dubbi sorti in merito alla persona ripresa nel filmato. Durante l’udienza, il gip ha nominato un perito per analizzare i cellulari di Dassilva, cercando chat e contatti con Manuela Bianchi, nuora della vittima, e ha richiesto un ulteriore incidente probatorio per valutare il video cruciale per l’inchiesta.
Un testimone, un condomino della zona, ha affermato in un’intervista che le immagini mostrano lui e non Dassilva ritornare a casa la sera dell’omicidio. Il video in bianco e nero cattura un uomo di spalle, di carnagione scura, il quale cammina portando un contenitore. L’analisi del perito della Procura ha suggerito che la persona ripresa nel momento in cui Pierina è stata uccisa potrebbe essere Dassilva, ma la questione resta aperta. Attualmente, né la difesa né l’accusa hanno potuto confermare scientificamente l’identità dell’individuo nel video.
Nel frattempo, la Procura è sotto pressione per rafforzare le prove mentre si attendono risultati analitici sul Dna. Con l’anniversario della morte di Pierina Paganelli alle porte, i familiari continuano a cercare risposte e chiarezza sulla tragedia che li ha colpiti. Pierina, 78 anni, è stata trovata assassinata nel garage di casa, un omicidio descritto dalla famiglia come un atto vile. Mentre le indagini si intensificano, resta da vedere quale sviluppo prenderà il caso nei prossimi giorni.