Rimini, Milano Cortina 2026: la fiaccola della rinascita passa per San Patrignano

La fiamma olimpica di Milano Cortina 2026 illuminera’ anche le storie di riscatto della collina corianese. Lunedi’ prossimo, 5 gennaio, nel tratto che colleghera’ Ancona a Rimini, la torcia passera’ nelle mani di Alessandro Carraro, un ragazzo che ha completato il suo percorso di recupero e che rappresentera’ la Comunità di San Patrignano come “Tedoforo della Tregua Olimpica”.

In un comunicato diffuso dalla struttura fondata da Vincenzo Muccioli, si ufficializza una partecipazione dal forte valore simbolico. Alessandro, che oggi ha scelto di restare in comunità per aiutare chi sta affrontando le stesse difficoltà da lui superate, correra’ in nome degli oltre 800 ospiti attualmente presenti a San Patrignano. “E’ un onore e un orgoglio ricoprire questo ruolo a nome delle tante ragazze e ragazzi che si impegnano ogni giorno per riprendere in mano le loro vite”, racconta il giovane tedoforo. “Correre con la fiaccola per me ha un significato davvero profondo, perche’ simbolo di rinascita che mi permette di guardarmi indietro e di vedere la tanta strada percorsa e dove sto andando”.

La scelta di San Patrignano non e’ casuale. Il comitato organizzatore dei Giochi invernali ha voluto inserire nel viaggio della fiamma la figura del “Tedoforo della Tregua Olimpica”, selezionando profili impegnati civilmente nella promozione del dialogo e nel sostegno alle fragilita’. Un ruolo che incarna lo spirito della risoluzione ONU “Costruire un mondo migliore e pacifico attraverso lo sport”, approvata lo scorso novembre all’unanimita’ con la co-sponsorizzazione di 165 Paesi.

Alessandro portera’ dunque un messaggio che va oltre la competizione sportiva: “Corredo’ non solo per chi e’ in comunita’, ma anche per i tanti ragazzi che hanno problemi di dipendenza e che ancora non hanno trovato la forza di chiedere aiuto”. La sua corsa lunedi’ diventera’ cosi’ l’espressione concreta dell’Armonia, tema conduttore della cerimonia di apertura dei Giochi, trasformando la Tregua Olimpica da concetto diplomatico a testimonianza vivente di pace e inclusione.