Rimini. Nel 2024 smaltite 41 tonnellate di amianto, più del doppio rispetto all’anno precedente

Circa 41 tonnellate di amianto sono state smaltite nel 2024 grazie ai contributi a fondo perduto messi a disposizione dal Comune di Rimini nell’ambito del bando pubblico per la rimozione dell’amianto. Più che raddoppiati nel 2024 i chili di amianto smaltiti rispetto all’anno precedente con 40.812 Kg di amianto contro i 17.737 chili smaltiti nel 2023.

Sono stati 29 i privati che hanno usufruito di questa iniziativa che l’Amministrazione propone ogni anno a partire dal 2010 e che per l’anno che si è appena concluso ha visto impegnato un fondo di 20 mila euro per agevolare i privati cittadini che hanno rimosso e smaltito manufatti contenenti amianto come ad esempio lastre, pannelli piani o ondulati utilizzati per la copertura di edifici, pareti divisorie non portanti, tubi per acquedotti o fognature, tegole, canne fumarie, serbatoi per contenere acqua.

Il contributo, che non è cumulabile con altre agevolazioni, copre il 50% della spesa effettivamente sostenuta e documentata, sino ad un massimo di 1.200 euro. Al bando sono stati ammessi tutti gli interventi di rimozione effettuati dal 1° gennaio 2024, realizzati avvalendosi di una ditta specializzata per la bonifica. Il contributo è stato erogato in ordine di precedenza di prenotazione, fino all’esaurimento del fondo. Hanno potuto chiedere il contributo i proprietari di manufatti contenenti amianto presenti nel territorio del Comune di Rimini ed in regola con gli strumenti urbanistici vigenti e che abbiano manufatti abbandonati sul suolo di proprietà, denunciati ad una Pubblica Autorità.

Il bando sarà proposto anche per gli interventi che verranno realizzati nel 2025: verrà pubblicato come ogni anno nel mese di marzo e metterà a disposizione un fondo di 20 mila euro con le medesime modalità di erogazione del 2024.

Si ricorda inoltre che tutti i cittadini possono sempre segnalare la presenza di coperture e altri materiali contenenti amianto in cattivo stato di conservazione seguendo le modalità indicate sul sito del comune di Rimini (https://www.comune.rimini.it/servizi/segnalazioni-materiali-contenenti-amianto).

“Continua e continuerà anche nei prossimi anni l’impegno del Comune di Rimini nel favorire la rimozione e lo smaltimento dell’amianto – commenta l’Assessora all’ambiente Anna Montini – un materiale molto pericoloso per la salute dell’uomo e dell’ambiente. Ogni anno, dal 2010 ad oggi, abbiamo sostenuto i privati attraverso incentivi a fondo perduto messi a disposizione dal bando comunale e sono stati complessivamente 868 gli interventi realizzati attraverso l’avviso pubblico per 1.075.460 chilogrammi di amianto rimossi o smaltiti e circa 537,5 mila euro di contributi erogati. Ogni anno viene utilizzato tutto il fondo messo a disposizione e l’auspicio è che questa opportunità continui ad essere raccolta dalle persone interessate”.

Comune di Rimini

  • Cervia. V anniversario dell’entrata in vigore del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW) Il 22 gennaio 2026 ricorre il V anniversario dell’entrata in vigore del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), attualmente ratificato da 95 Paesi, ma non dall’Italia, e ottenuto grazie all’azione della società civile internazionale guidata dalla Campagna ICAN (Premio Nobel per la Pace 2017). Per celebrare questo storico traguardo, il Comune di Cervia ha organizzato diverse iniziative aperte a bambini e adulti: Dal 19 al 31 gennaio Vetrina di letture con una serie di libri su disarmo, pace e diritti umani – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. 19 gennaio ore 16.45 Armiamoci – pomeriggio di letture dedicate alla cosa più bella del mondo: l’amore – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. 21 gennaio ore 12.30 Peaceful Towns – Città per la Pace – Concorso artistico internazionale. Consegna del riconoscimento di Mayors for Peace – Scuola Primaria A. Manzi, Tagliata. 22 gennaio ore 8.30 Incontro con Yoshiko Kajimoto, volontaria di Mayors for Peace, hibakusha, sopravvissuta al lancio della bomba atomica su Hiroshima del 6 agosto 1945, che racconterà la sua esperienza in collegamento dalla sede dell’Hiroshima Peace Memorial Museum agli alunni della classe V della Scuola Primaria M. Buonarroti di Montaletto. 22 gennaio ore 12.00 Il suono delle campane: le campane del Municipio di Cervia, unite a quelle delle parrocchie, suoneranno a festa per celebrare questa storica giornata. 22 gennaio ore 16.45 Le mille gru di Hiroshima – Laboratorio gratuito di origami per bambini 2–7 anni, a cura di Caterina – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. 24 gennaio ore 10.30 Amichevoli pinguini – letture dedicate all’amicizia, non solo tra i ghiacci del Polo, a cura delle Volontarie NpL – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. 24 gennaio ore 17.00 Cervia, Hiroshima, Nagasaki – Racconti di viaggio di Bruna Rondoni. Dialogo con l’Assessora alla Pace del Comune di Cervia Michela Brunelli – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. Il Comune di Cervia è Lead City per l’Italia dell’associazione Mayors for Peace, fa parte del Comitato esecutivo di Mayors for Peace European Chapter, sostiene la campagna “Italia, ripensaci” promossa da Rete Italiana Pace e Disarmo e Senzatomica, con la simbolica sottoscrizione del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), e aderisce a ICAN Cities Appeal, l’Appello delle Città a favore del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW). L’Assessora alla Pace Michela Brunelli: “Giovedì 22 gennaio ricorrerà il quinto anniversario dell’entrata in vigore del Trattato ONU sulla Proibizione delle Armi Nucleari TPNW, il primo accordo internazionale giuridicamente vincolante che rende illegali le armi nucleari in ogni loro aspetto (produzione, stoccaggio, utilizzo, minaccia d’uso), con l’obiettivo del loro completo disarmo. Al momento sono 95 gli Stati che hanno firmato il Trattato, che conta attualmente 74 Stati vincolati, avendolo firmato e ratificato. Tale giornata sarà ricordata ovunque nel mondo e anche a Cervia. Da anni l’amministrazione promuove la cultura e l’educazione alla pace, anche in collaborazione con le scuole, organizzando incontri online con la sede dell’Hiroshima Peace Memorial Museum per ascoltare le parole degli hibakusha. La loro voce ricorda che la pace non è un’utopia, ma un compito urgente affidato soprattutto alle nuove generazioni”. Cervia, 17 gennaio 2026