UNA FOLLA di appassionati e di curiosi ha preso parte ieri pomeriggio all’inaugurazione nel foyer del teatro Galli di Rimini della nuova mostra di Marco Morosini, «The Art of Selling a Bag». Presenti anche il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, l’assessore alla Cultura, Massimo Pulini, e il sindaco di Riccione Renata Tosi. Il talentuoso designer, divenuto celebre grazie al marchio «Brandina», ha voluto dare vita a un’installazione unica e inedita, composta da opere al neon curvato, stampe fotografiche, tessuti e tele pittoriche, queste ultime create con la ‘Stripe Machine’ anch’essa progettata dallo stesso Morosini. L’arte, secondo Morosini, «deve essere liberata dalla scatola della finanza che l’ha imprigionata, deve tornare tra noi. Dobbiamo imparare a sognare sapendo di sognare, sperando che il mondo possa essere salvato dalla bellezza della creatività e non dal potere. La sfida per il fruitore, sarà quella di riconoscere l’arte dal commerciale, il multiplo dall’unico, l’onirico dal consueto». Del progetto ospitato dal Galli fannno parte anche un film documentario di 45 minuti, con le interviste di Morosini a critici d’arte e direttori di musei, e un libro fotografico di 160 pagine. La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 31 gennaio, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, escluso il lunedì. Il 31 dicembre gli spazi del foyer si animeranno a partire dalle 22 con il party musicale «lost in exhibition». Il 16 gennaio alle 17.30 si terrà invece l’asta di beneficenza ‘Memory’: Morosini metterà in vendita al miglior offerente un’opera da lui stesso realizzata. L’intero ricavato andrà in beneficenza all’associazione Alzhaimer di Rimini.
Resto del Carlino