• Screenshot
  • Rimini. Neonato muore in ospedale, indagati dieci medici dell’Infermi

    ospedale-infermi-big-2MUORE ad appena un mese nel reparto di Terapia intensiva neonatale e la madre presenta un esposto in Procura. Una denuncia che ha fatto scattare d’ufficio un’inchiesta, con un’autopsia disposta dal magistrato che verrà effettuata quasi certamente oggi. Come atto dovuto, il pubblico ministero ha inviato anche 10 avvisi di garanzia ad altrettanti medici che a vario titolo hanno avuto a che fare con il bambino, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Nell’esposto, la mamma, rappresentanta dall’avvocato Sergio De Sio, ipotizza anche la possibilità che il figlio possa essere stato colpito da un virus, una circostanza su cui chiede appunto di fare chiarezza. Secondo una prima ricostruzione, la donna, riminese, era arrivata in ospedale un mese fa in condizioni critiche e il piccolo era nato prematuro con diverse complicazioni. Era stato messo in terapia intensiva, ma domenica scorsa il cuore del bambino si è fermato per sempre. La mamma sconvolta dal dolore vuole sapere esattamente cosa ha portato suo figlio alla morte e ha chiesto alla magistratura di fare tutti gli accertamenti.
    SULLA vicenda interviene anche l’Ausl, per chiarire alcune circostanze. «Va in primo luogo precisato – scrivono in un comunicato – che, come ampiamente riportato in letteratura scientifica, i neonati pretermine sono soggetti a essere colpiti da specifici batteri (principalmente klebsiella, enterobacter e citrobacter) e questo avviene comunemente in tutti i reparti di Terapia intensiva neonatale. Si tratta di casi ‘attesi’, è infatti attivo un apposito sistema di monitoraggio che consente la loro diagnosi e l’attivazione di terapie adeguate, e al momento non vi sono pazienti ricoverati colpiti da tali batteri. Per quanto attiene al caso specifico del neonato deceduto, in attesa dell’autopsia e fermo restando che l’Azienda garantirà la massima collaborazione agli enti preposti, va precisato che le sue condizioni erano purtroppo già molto critiche al momento del parto, avvenuto alla 25° settimana in emergenza. Il piccino, gravemente sottopeso (800 grammi) ha subito manifestato emorragia cerebrale, è sempre stato tenuto in vita attraverso ventilazione meccanica e le sue condizioni non sono mai migliorate». (…)
    Il Resto del Carlino