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  • Rimini. Pignorata, dalla GdF, la casa al pilota dell’Alitalia. E’ accusato di aver lavorato mentre era in cassa integrazione

    aereoUfficialmente figurava in cassa integrazione e per questo percepiva regolarmente l’indennità. Cifre da migliaia di euro al mese, non noccioline. L’uomo, riminese, classe 1967, pilota Alitalia, secondo l’accusa, avrebbe continuato a volare, lavorando per un’altra compagnia aerea, l’Air Qatar. E senza comunicare nulla all’Inps. Ma il giochino non è passato inosservato e l’uomo è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma insieme ad altri 35 colleghi, tutti italiani nell’ambito di una maxi inchiesta, condotta nella capitale. E nei giorni scorsi gli uomini della Guardia di Finanza di Ciampino hanno provveduto a mettere sotto sequestro la casa del riminese. O meglio, hanno messo un’ipoteca sull’abitazione del pilota per un valore che si aggira sui 64mila euro. Le fiamme gialle avrebbero voluto sequestrare la cifra direttamente sul suo conto corrente bancario, ma a differenza di altri suoi colleghi, da parte aveva messo poco o nulla. Così è scattata l’ipoteca. Stando a quanto emerso dalle indagini condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Ciampino, il riminese avrebbe percepito indebitamente per otto mesi nel 2012 la cassa integrazione per una cifra che si aggira sui 99mila euro, pur lavorando, come avrebbero poi documentato le buste paga ed il contratto ritrovato dagli inquirenti, per un’altra compagnia aerea, appunto l’Air Qatar. In pratica il pilota, stando alle accuse, avrebbe dimenticato di comunicare il nuovo datore di lavoro all’Inps e avrebbe presentato una falsa dichiarazione in cui sosteneva di non aver altri rapporti di lavoro. (…) Il Resto del Carlino