Rimini, RC Auto amara: polizze sopra la media regionale e stangata per chi ha causato incidenti

L’anno nuovo si apre con prospettive poco rassicuranti per gli automobilisti riminesi e, più in generale, per quelli dell’Emilia-Romagna. Secondo l’osservatorio di Facile.it, sono oltre 42.000 i conducenti in regione che nel 2026 vedranno peggiorare la propria classe di merito assicurativa a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel corso del 2025. Una situazione che comporterà inevitabili rincari sul rinnovo della polizza.

Rimini si conferma una delle piazze più “calde” sia sul fronte della sinistrosità che su quello dei costi. Assicurare un veicolo in provincia costa mediamente 557,24 euro, una cifra superiore alla media regionale che si attesta a 549,25 euro. Sebbene il dato riminese mostri un calo del 5,3% rispetto all’anno precedente, il territorio resta tra quelli dove le tariffe pesano maggiormente sulle tasche dei cittadini, superato solo da Piacenza, Modena, Reggio Emilia e Ferrara.

I dati evidenziano un’anomalia emiliano-romagnola: mentre a livello nazionale la percentuale di automobilisti che hanno denunciato un incidente con colpa è scesa del 14%, in regione si registra una tendenza opposta con un aumento del 3%. Le province che guidano questa classifica negativa sono Forlì-Cesena (1,80%), Reggio Emilia (1,75%) e proprio Rimini (1,72%), che si posizionano ai vertici per numero di denunce rispetto al totale degli assicurati.

L’analisi del profilo degli automobilisti colpiti dal “malus” rivela dettagli interessanti. Sotto il profilo anagrafico, la categoria più virtuosa risulta quella dei 35-44enni, mentre gli over 75 registrano la percentuale più alta di incidenti (2,69%). Guardando alla professione, sono dirigenti e funzionari a dichiarare con più frequenza sinistri con colpa (2,37%), seguiti da artigiani e disoccupati.

A complicare il quadro economico per il 2026 intervengono anche fattori fiscali. Dal primo gennaio è scattato l’aumento dell’imposta sulle garanzie accessorie, come la polizza infortuni conducente e l’assistenza stradale, passata al 12,5%. Come sottolineato dagli esperti del settore, se da un lato il calo generale dei prezzi base offre un segnale positivo, dall’altro l’incremento della tassazione e il costo medio dei sinistri ancora elevato potrebbero erodere i risparmi potenziali per le famiglie.